Sab. Lug 20th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Terremoto a Ischia vulcanico, più difficile da calcolare

2 min read
dal sito dell'Ansa-Canale Scienza

Quelli vulcanici sono più rari dei terremoti tettonici, che sono decisamente più numerosi e molto più noti

dal sito dell’ANSA canale scienza

I rari terremoti che avvengono sotto i vulcani, come quello di Ischia, sono più difficili da studiare rispetto ai terremoto tettonici, che sono decisamente più numerosi e molto più noti.
“Una caratteristica comune a tutti è di essere molto più superficiali, al punto da superare molto difficilmente la profondità di cinque chilometri”, ha detto all’ANSA il sismologo Gianluca Valensise, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanolgia (Ingv). “Questo – ha proseguito – accade perché al di sotto di cinque chilometri la crosta diventa troppo calda per generare una rottura”. Il fatto che i terremoti che avvengono sotto i vulcani siano superficiali spiega anche perché si risentano maggiormente.
Spesso, ha proseguito, non è semplice studiare i terremoti vulcanici perché le stazioni di rilevamento possono essere distanti alcuni chilometri e di conseguenza questo richiede un’analisi più complessa rispetto a quanto avviene nel caso dei terremoti tettonici.
Al momento il valore di 4.0 è la stima più attendibile della magnitudo terremoto avvenuto a Ischia. Il nuovo valore è riportato sul sito dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e si riferisce alla magnitudo calcolata sulla base della durata dell’evento (MD). Il precedente valore di 3.6 si riferiva invece alla magnitudo locale (ML). I sismologi del Centro Nazionale Terremoti dell’Ingv sono al lavoro per calcolare il valore definitivo.

Continua su: http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/terra_poli/2017/08/22/terremoto-a-ischia-magnitudo-ricalcolata-40_52ab0353-893b-49d6-90c9-5e527da96a3b.html

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *