Mar. Lug 16th, 2019

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Terrore al McDonald’s, poliziotto mette in fuga i banditi

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Il fermato avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari per rapina e tentato omicidio

Un sabato di svago trasformatosi all’improvviso in un film del terrore che ha avuto un lieto fine solo grazie al coraggioso intervento di un poliziotto libero dal servizio. Ieri sera due rapinatori hanno fatto irruzione in un McDonald’s di Villaricca (Napoli), volti coperti e pistole in pugno, urlando e minacciando con le armi i presenti – famiglie dipendenti, decine di ragazzini – per farli stendere sul pavimento. La banda era composta da altri tre malviventi che facevano da palo all’esterno. Alla fine però uno degli aggressori è stato arrestato, un rapinatore seriale che aveva già fatto colpi con lo stesso modus operandi. Peraltro avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari per una rapina compiuta a gennaio in cui sparò contro il titolare di un centro scommesse.
A scongiurare il peggio è stato un agente della squadra mobile di Napoli che si trovava nei pressi del fast food con la famiglia. Notando all’esterno tre giovani con il volto coperto e in atteggiamento sospetto è intervenuto. Nel parapiglia che ne è seguito, i due malviventi entrati nel locale sono fuggiti senza bottino e abbandonando le due pistole calibro 7,65, poi recuperate e sequestrate dalla polizia. L’agente ha anche esploso alcuni colpi in aria inseguendo i fuggitivi. Alessandro Varriale, 24 anni, era a bordo di uno scooter rubato poco prima: ha provato ad avventarsi contro il poliziotto ma nella colluttazione è caduto ferendosi a una gamba ed è stato arrestato. Varriale avrebbe dovuto trovarsi nella sua abitazione, agli arresti domiciliari per una rapina che mise a segno con dei complici il 22 gennaio scorso in un centro scommesse Eurobet di Casavatore, alle porte di Napoli. Sempre la stessa dinamica: luoghi affollati, famiglie con bambini ed i rapinatori che fanno irruzione con armi in pugno volto coperto da caschi e passamontagna. Ieri sera Varriale è rimasto anche ferito nella colluttazione con l’agente che lo ha arrestato. Pure a gennaio venne ferito a una mano dal titolare del centro scommesse, che esplose un colpo di fucile: in quella circostanza Varriale sparò alla vittima, ed era quindi ai domiciliari per tentato omicidio, oltre che per rapina aggravata. Una carriera criminale, quella di Varriale, iniziata a soli 16 anni, il 21 luglio del 2006, quando insieme ad un complice, armato di taglierino, aveva fatto irruzione in una banca e, dopo aver immobilizzato gli impiegati presenti, era riuscito a portar via 34mila euro. Lo stesso modus operandi dei colpi successivi e di quello di ieri sera, che ha terrorizzato una piccola folla di ragazzini e di famiglie.

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