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Test di medicina, uno su otto resta deluso: valanga di ricorsi

Test di medicina, uno su otto resta deluso: valanga di ricorsi

Caccia aperta al “camice bianco”. Migliaia di neodiplomati si sono cimentati oggi in tutta Italia con i test d’ammissione alle facoltĂ  statali di Medicina e Odontoiatria. I posti disponibili sono circa 11.000 e se li sono contesi in 77 mila, dunque solo un concorrente su 8 riuscirĂ  a conquistare l’immatricolazione. I risultati saranno pubblicati dall’11 settembre in poi, sui siti Internet ufficiali dei rispettivi atenei universitari. Con l’avvio della stagione dei test si è riaperta la polemica sull’opportunitĂ  di mantenere il numero chiuso per alcuni corsi di laurea. In tutta Italia le associazioni studentesche hanno organizzato flash-mob e contestazioni per richiedere “l’eliminazione di ogni barriera all’accesso”. A Roma, Bari, Padova, Milano, Pisa, Siena e in tante altre cittĂ  in tutti gli atenei sono stati srotolati striscioni che recitavano “Profumo di chiuso. ConTESTiamolo! – liberiamo i saperi”. Come ogni anno sono state predisposte le consuete misure di sicurezza per evitare truffe e irregolaritĂ : aule schermate e divieto ai candidati di portare con se’ borse, libri, telefonini e finanche le penne, fornite dalle stesse commissioni di esame. Sono 3.126 i ragazzi che stamani si sono giocati l’ammissione alla FacoltĂ  di medicina, all’Universita’ degli Studi di Milano. I posti disponibili sono 370 e perciò solo il 12% circa potrĂ  inseguire il sogno di diventare medico; rispetto all’anno scorso c’è stato un lieve calo di iscritti al test (nel 2011 erano 3.365) e si registra una prevalenza di ragazze: il 60%. Novantanove candidati over29 anni. Finale movimentato al test per l’ammissione a Medicina dell’UniversitĂ  di Verona: a conclusione delle due ore concesse per rispondere ai quesiti, una ragazza non ha consegnato le sue risposte; sebbene sollecitata due volte dai docenti ha continuato a compilare il questionario e non si è arresa nemmeno quando le hanno letteralmente tolto di mano la penna; a quel punto la studentessa si è impossessata della biro della sua vicina di posto, costringendo il presidente della commissione esaminatrice a invalidare la sua prova. “Incidente” pure a Padova: un candidato è stato sorpreso durante la prova con un cellulare acceso; il fatto è stato verbalizzato ed è possibile che la prova dell’aspirante studente verrĂ  annullata. A Perugia i test si sono svolti in uno dei padiglioni del centro fieristico di Bastia Umbra: i posti disponibili sono 278 per medicina (piĂą i 22 riservati dalla legge agli studenti extracomunitari) e dieci per odontoiatria. A Palermo alla prova hanno partecipano 3.365 candidati, dislocati in 22 aule, per 400 posti in palio a Medicina (tra Palermo e la sede distaccata di Caltanissetta) e 22 a Odontoiatria. Molte le domande e pochi i posti a disposizione nelle universitĂ  sarde: a Cagliari si sono presentati in 2365 per i 198 posti a Medicina e i 20 a Odontoiatria; a Sassari, invece, sui banchi sistemati lungo i gradoni del PalaSerradimigni (il tempio della Dinamo di basket) si sono piazzati 1178 candidati, ma soltanto il 10% di loro, 120 studenti, potrĂ  “passare”. La selezione 2012 sembra comunque assecondare l’adagio “non è mai troppo tardi”: a Napoli ha sostenuto la prova nella sede dell’UniversitĂ  Federico II di Monte Sant’Angelo a Fuorigrotta, anche un sessantatreenne; a Torino il piĂą vecchio aspirante medico ha 57 anni (il piĂą giovane 18); candidato 50enne pure a Bologna e 56enne tra i 1.800 aspiranti medici che si sono sottoposti ai test per l’ammissione alla FacoltĂ  di Medicina e chirurgia dell’UniversitĂ  Magna Grecia di Catanzaro. A la Sapienza si è seduto dietro il banco addirittura un aspirante studente di 67 anni. Quanto agli argomenti proposti ai candidati hanno spaziato dallo spread alla data di costruzione del muro di Berlino. Tra le domande un quesito sul calcolo dell’Imu, la richiesta di mettere in ordine cronologico i premi Nobel per la letteratura italiani, da Fo a Pirandello, un quiz su Pascoli a partire dalla data della morte del padre. Molti i calcoli da fare per “fisica”.

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Commenti (4)

  • andrea manzi

    Ritengo che la “ricetta” indicata da Stefania sia la piĂą giusta: cominciare da noi, dal nostro piccolo quotidiano, ribellandoci quando la violazione dei diritti diventa sistematica e quando le previsioni di legge appaiono soltanto formali, a partire dai principi della Costituzione in gran parte non applicati o addirittura rimossi dalla coscienza istituzionale. Soltanto incalzando questo potere corrotto e francamente ormai intollerabile, magari dando vita a cellule di sensibilitĂ  collettiva da promuovere dando libera espressione alla nostra capacitĂ  critica, sarĂ  possibile guardare con piĂą fiducia ad un futuro che, allo stato, è nerissimo.

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  • STEFANIA MARINO

    DA MOLTI ANNI COLTIVO IL SOGNO DI FARE IL MEDICO ANCH’IO HO DEI DUBBI RIGUARDO IL TENTATIVO DEL RICORSO MA IN FONDO COSA ABBIAMO DA PERDERE? MI SENTO AFFRANTA PER QUESTO PAESE CHE TRATTA NOI GIOVANI COME NUMERI VORREI POTER SOGNARE UN FUTURO MA MI RITROVO QUI TAGLIATA FUORI DA UN SISTEMA CHE SANCISCE UN DIRITTO ALLO STUDIO EVANESCENTE. SE NON IMPARIAMO NOI PER PRIMI A RISPETTARCI QUALI ESSERI UMANI E A LOTTARE PER ESSERE TRATTATI QUALI PERSONE, COME POSSIAMO PRETENDERE CHE LE COSE CAMBINO?

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  • Emanuela

    Sono delusa e amareggiata, il numero chiuso è una vera pagliacciata…chi è destinato ad entrare entra a prescindere dalla preparazione.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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