Dom. Lug 21st, 2019

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Test per medicina: il Codacons chiama Monti e prepara i ricorsi

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Il Codacons, associazione di tutela dei consumatori, si appella al presidente del consiglio Mario Monti e al ministro Francesco Profumo perché eliminino i test di ammissione e rendano libero l’accesso all’università. Se, infatti, la Corte Costituzionale definisse incostituzionale il numero chiuso, cosa probabile - secondo il Condacons - essendo lesivo del diritto allo studio e del libero accesso alle professioni, garantiti dalla Carta Costituzionale agli artt. 3, 33 e 34 e dalle direttive comunitarie, scatterebbe una maxi class action per i non ammessi. Per questo l’associazione di consumatori ha già provveduto a diffidare il Ministero dell`Istruzione, dell’Università e della Ricerca chiedendo l’eliminazione dei test di ammissione. «Il numero chiuso all’università è assurdo ed antistorico. Peraltro i test di ammissione, con domande magari di cultura generale, non selezionano certo quelli che saranno, ad esempio, i medici migliori. Non si capisce, poi, perché qualche ora di test dovrebbe valere più del voto conseguito alla maturità, dopo un percorso durato ben 5 anni di studio. Per migliorare la qualità della nostra sanità la selezione andrebbe fatta durante gli anni universitari, attraverso esami più selettivi e non certo con un test di un centinaio di domande da risolvere in qualche ora" ha dichiarato il presidente del Codacons, Marco Donzelli. Inoltre è ormai accertato che non vi è un esubero di medici in Italia. Per questo vi sono assessori regionali alla sanità che hanno già chiesto l'eliminazione del numero chiuso. Domani, intanto, si comincia dalla facoltà di Medicina e Odontoiatria dove solo uno studente su 8 ce la farà.

Il Codacons, associazione di tutela dei consumatori, si appella al presidente del consiglio Mario Monti e al ministro Francesco Profumo perché eliminino i test di ammissione e rendano libero l’accesso all’università. Se, infatti, la Corte Costituzionale definisse incostituzionale il numero chiuso, cosa probabile – secondo il Condacons – essendo lesivo del diritto allo studio e del libero accesso alle professioni, garantiti dalla Carta Costituzionale agli artt. 3, 33 e 34 e dalle direttive comunitarie, scatterebbe una maxi class action per i non ammessi. Per questo l’associazione di consumatori ha già provveduto a diffidare il Ministero dell`Istruzione, dell’Università e della Ricerca chiedendo l’eliminazione dei test di ammissione. «Il numero chiuso all’università è assurdo ed antistorico. Peraltro i test di ammissione, con domande magari di cultura generale, non selezionano certo quelli che saranno, ad esempio, i medici migliori. Non si capisce, poi, perché qualche ora di test dovrebbe valere più del voto conseguito alla maturità, dopo un percorso durato ben 5 anni di studio. Per migliorare la qualità della nostra sanità la selezione andrebbe fatta durante gli anni universitari, attraverso esami più selettivi e non certo con un test di un centinaio di domande da risolvere in qualche ora” ha dichiarato il presidente del Codacons, Marco Donzelli. Inoltre è ormai accertato che non vi è un esubero di medici in Italia. Per questo vi sono assessori regionali alla sanità che hanno già chiesto l’eliminazione del numero chiuso. Domani, intanto, si comincia dalla facoltà di Medicina e Odontoiatria dove solo uno studente su 8 ce la farà.

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