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The mother’s nature / 3: mom in business

The mother’s nature / 3: mom in business
di Nicoletta Tancredi

La mamma in carriera

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La mamma in carriera è quella che si accorge della gravidanza al quinto mese. Non perché creda di essere in menopausa, ma perché s’immagina affetta da un naturale processo di adeguamento allo stato di uomo (che è in lei). Appena appurato l’arrivo del bebè, tuttavia, non batte ciglio. Non va in ansia, non si preoccupa, non chiama il padre del nascituro. Ma, per prima cosa, prende il plannig dei successivi quattro anni. E ogni impegno, precedentemente preso, resta tale. Con la differenza che ci sarà una super-tata al seguito. Così, ad un mese di vita, il figlio della mamma in carriera sarà a Tokyo per un convegno sull’inquinamento. A un mese e mezzo, a Londra, per la presentazione della rivista “Ecology & Tecnology”. A due mesi compiuti in Germania, dove conoscerà la sua terza tata, quella di lingua tedesca, che si chiama “FirmttNuMumentt” (dopo la giapponese “MaPovrCriatù” e la britannica “MoltopittorescoSoAroundTheWorld”).
A due anni dal lieto evento, la mamma in carriera si ricorda di avvertire il papà del pargoletto. Non l’ha più ricontattato a causa di importanti e improcrastinabili impegni. In verità, se n’è ricordata il giorno del parto. Ma era in volo, durante una riunione con clienti australiani … e così, anche in quell’occasione, le è passato di mente. Ma l’importante è che tutto si sia svolto normalmente. Si pensi che il bimbo è nato durante un coffee-break (quindi in un momento “morto”) mentre sorvolavano l’Atlantico. Ma è andato tutto per il meglio. I clienti si sono complimentati in pochissimi minuti e poi sono tornati subito al lavoro. Certo la nostra mamma in carriera la placenta l’ha espulsa solo quando ha messo piede a Tel Aviv. Ma aveva già finito di esporre dettagliatamente il suo progetto, con tanto di presentazione in power point. Perciò nessun contrattempo! Ma si diceva del papà. La notizia viene accolta dal neo (si fa per dire “neo”) papà, con grande gioia: l’uomo della mamma in questione, infatti, solitamente è un suo subalterno che spera di “fare centro” per garantirsi un avanzamento di carriera. Insomma direbbe di sì, anche se sapesse di non essere lui il padre. Peccato (per lui), però, che la mamma in carriera sia una Lady di Ferro: niente favoritismi, solo meritocrazia. D’altro canto, un figlio non cambia le cose!
La mamma in carriera è quella che quando va in pensione e chiede al figlio di passare un weekend con lei, lo vede accendere (con la forza del pensiero) un aggeggio elettronico dello spessore di un’unghia, da cui si proietta il plannig dei successivi 30 anni, e si sente dire: “Vedi di campare fino a questa data, prima non ho tempo!”

Piccole e (in)confutabili verità di Mummybook

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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