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Tira male per Di Pietro, troppe proprietà e poca democrazia nell’Idv

Tira male per Di Pietro, troppe proprietà e poca democrazia nell’Idv

La puntata di Report sul presunto impero immobiliare accumulato negli anni da Antonio Di Pietro (foto), collegato ad una gestione opaca dei rimborsi pubblici al partito, investe l’Italia dei Valori come un uragano, col capogruppo alla Camera Massimo Donadi che invoca «un congresso straordinario» per un «profondo rinnovamento» e il leader Antonio Di Pietro che difende il suo operato in un lunghissimo post corredato da vari allegati che proverebbero la provenienza del denaro con cui ha acquistato le proprietà. Intanto il popolo di Facebook fa sentire la sua voce con commenti del tipo “Sei un buffone come tutti i tuoi amici in Parlamento, predichi bene ma razzoli malissimo” o ancora “Sei come tutti gli altri”. Ma l’ex magistrato ribatte: «Carte alla mano dimostriamo la nostra correttezza e trasparenza», annuncia la pubblicazione delle sentenze di condanna col risarcimento in denaro per le diffamazioni subite, per dimostrare la legittima provenienza del denaro speso nelle proprietà e minaccia nuove querele. Ma la fibrillazione tra le fila dell’Idv è alta. La debacle nel voto siciliano non aiuta. E i recenti scandali esplosi nelle regioni Lazio e Liguria pesano come macigni. Insomma, per dirla con le parole usate in un post sul sito ufficiale dell’Idv dal presidente vicario dei deputati Fabio Evangelisti, Di Pietro «rappresenta e rappresenterà sempre il simbolo di Mani Pulite e della lotta alla corruzione» e la sua difesa è «interesse di ogni sincero democratico» ma è il momento di convocare gli organismi dirigenti per aprire una «nuova fase nella vita del partito e del Paese». Pur evidenziando che è stato usato “materiale vecchio”, con “accuse riciclate”, e “l’obiettivo preciso” di “azzannare ai polpacci l’Idv” per “screditarla” Evangelisti riconosce che «quanto visto e sentito ha fatto male e creato smarrimento negli elettori». Per questo «è tempo di pulizie in casa» (come aveva già scritto in merito a Maruccio) e «serve anche un’assunzione collegiale di responsabilità e l’avvio di una seria riflessione politica e di un profondo rinnovamento di merito e di classe dirigente». Il vice capogruppo Idv alla Camera, Antonio Borghesi, chiede ad Antonio Di Pietro di convocare “nell’immediato” l’esecutivo nazionale del partito per discutere dell’uso dei finanziamenti e degli scandali alla Regione Lazio e alla Regione Lombardia. «Evitiamo polemiche inutili – scrive Borghesi -. Dobbiamo trovare subito un luogo dove ritrovarci insieme al presidente Di Pietro, senza alcun imbarazzo, ma soprattutto con l’ambizione di una politica diversa». E ancora Donadi: «Serve un confronto democratico che innesti la marcia indietro altrimenti la macchina rischia di incepparsi».

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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