Lun. Ago 19th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Tra il colpevole e l’innocente è meglio insabbiare

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Sembrava, col buonsenso degli ingenui o degli sciocchi, che dalle accuse, dalle incriminazioni, dai processi, si potesse, e si dovesse, risultare o innocenti oppure colpevoli.
di Roberto Lombardi

Sembrava, col buonsenso degli ingenui o degli sciocchi, che dalle accuse, dalle incriminazioni, dai processi, si potesse, e si dovesse, risultare o innocenti oppure colpevoli. Ma queste due soluzioni sembrano essere state ormai completamente accantonate in favore di una terza categoria: IL DUBBIO.
Non bastasse l’infinito elenco di prescrizioni (da qualcuno già ribattezzate “assoluzioni”) di cui hanno beneficiato pletore di rappresentanti della “cosa pubblica”, assistiamo giornalmente a nuovi e variegati casi di “zona grigia”. Armstrong (Lance Edward Gunderson, da non confondere con jazznauti) che rinuncia a difendersi dalle accuse di doping, e non si sa e forse non si saprà mai (e qui il DUBBIO lavora, se non in profondità, almeno in ampiezza: quella delle platee massmediatiche) se per sfiducia nei giudici o per evitare di dover legare la propria memoria a un giudizio definitivo (e chiaro). Oppure il caso Conte, l’allenatore della più amata dagli italiani, che grida “vergogna” e dichiara “guerra” ai giudici che l’hanno condannato a 10 mesi di squalifica perché, smessa la toga, sotto il loro ermellino, batte un cuore rossonero o nerazzurro (comunque sia, arterioso e venoso). E la Juventus, per non lasciare solo il proprio allenatore (ci mancherebbe che non si offrisse solidarietà e garantismo fino a sentenza definitiva all’ennesima vittima di giudici condannati, invece, alla faziosità in prima istanza), la Juve ha dato il via a una serie di appelli, ricorsi, cassazioni, revisioni e amnistie che finirà solo con la fine del Campionato 2050, quando anche l’ultimo scampolo di memoria del più tenace tifoso antijuventino si sarà sbiadito in un confuso ricordo:”Colpevole, innocente, perseguitato? Mi pare fosse un galantuomo: Conte.”
Sarà? Non sarà? Chissachilosa! Del resto siamo ancora in clima estivo: insabbiamo, è solo un gioco da spiaggia. E la Commedia all’italiana continua a non diventare mai tragedia.

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