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Tra sprechi e virtù tutte le spese dei capoluoghi campani

Tra sprechi e virtù tutte le spese dei capoluoghi campani
di Silvia Siniscalchi

Le Luci d'artista di Salerno: a rischio per la Spending Review?

Salerno spende più di Napoli per la comunicazione ma meno di tutti i capoluoghi campani per il servizio di rifiuti. Il capoluogo di Regione non prevede alcun costo per gli equipaggiamenti, però schizzano i costi del servizio per il trasporto pubblico, calano per gli incarichi professionali. Per Benevento grandi uscite per il contratto del servizio rifiuti, e gli incarichi professionali, mentre Avellino batte tutti per la manutenzione ordinaria e riparazione degli immobili e di auto. Salerno finisce di nuovo primo per i fitti e noleggio di beni di terzi.
La spending review prova a fare ordine, ma qualche voce di spesa dei Comuni merita comunque una spiegazione. Analizzando i numeri dei “consumi intermedi” dei Comuni capoluogo della Campania, messi nel mirino dal decreto sulla revisione di spesa che promette di distribuire i tagli ai fondi proprio a chi spende di più, si scopre che per la voce “comunicazione e rappresentanza” la città di Salerno spende più di tutti (è al terzo posto in Italia) con la cifra di 3084 euro all’anno per 100 abitanti. Al 17esimo posto troviamo Avellino con 1.323 euro (sempre all’anno per ogni 100 abitanti), tra i valori più bassi di questa speciale classifica c’è Caserta al 96esimo posto con 72 euro all’anno per ogni 100 abitanti, poi Benevento con 60 euro e fanalino di coda la città di Napoli con soli 9 euro all’anno per 100 abitanti. In questa voce sono ricomprese anche le pubblicazioni di giornali e riviste, acquisto di beni per le spese di rappresentanza, l’organizzazione di manifestazioni e convegni, quindi per Salerno la famosa manifestazione natalizia “Luci d’Artista” che, probabilmente, per la spending review andrà ripensata nei finanziamenti. Le dovute proporzioni poi vanno fatte per quanto riguarda la popolazione residente, perché a Napoli è sicuramente di più di tutti gli altri comuni capoluogo della Campania.
Sotto la lente di ingrandimento anche la spesa per cancelleria, materiale informatico e di consumo: Salerno sempre prima in Campania, al 54esimo posto con 996 euro ogni 100 abitanti, poi c’è Caserta con 848 euro, Napoli sale al 76esimo posto con 611 euro, Benevento sta lì con 552 euro all’anno per 100 abitanti, e ultima in Campania c’è la citta di Avellino che sborsa la cifra di 524 euro ogni 100 residenti. Cifre di poco rilievo, invece, spendono i Comuni campani per quanto riguarda la voce equipaggiamento e vestiario con i 73 euro (all’anno per 100 abitanti) di Salerno al 59esimo posto, dietro Benevento, 35 euro all’anno, poi Avellino, 29 euro all’anno, Caserta con 20 euro all’anno per 100 abitanti, chiude Napoli con 0 euro , esattamente niente per l’equipaggiamento ed il vestiario. Da zero a 14.338 euro (con il sesto posto) per quanto riguarda i costi del Comune di Napoli in contratti di servizio per il trasporto pubblico locale. Napoli spende più di Benevento (22esimo posto con 8.189 euro ogni cento abitanti), e poi Avellino al 52esimo posto con la cifra di 2.108 euro, segue Salerno (72esimo posto) con 807 euro – la cifra forse salirà in caso di costituzione del nuovo consorzio cittadino dei trasporti pubblici – ed infine cifra davvero irrisoria per Caserta con 85 euro all’anno ogni 100 abitanti all’88esimo posto. Un’altra voce che suscita sempre dibattiti e dietrologie riguarda la voce incarichi professionali: per i comuni della Campania molto più basso che per altro comuni (a Venezia si spendono 30mila euro circa all’anno ogni 100 abitanti): prima è la città di Benevento, al 44esismo posto con 323 euro all’anno ogni 100 abitanti, segue Salerno (al 83esimo posto) con 71 euro all’anno ogni 100 abitanti, poi Avellino (89esimo posto) con 45 euro all’anno ogni cento residenti, 101esimo posto per Caserta con 9 euro, 102esimo posto per Napoli con 8 euro ogni, sempre 100 abitanti. Il Comune di Avellino è primo in Campania (terzo in Italia) per la spesa di manutenzione ordinaria per immobili e auto con 6214 euro all’anno ogni 100 abitanti, si deve scendere di molto la classifica per trovare un’altra città campana, Caserta al 75esimo posto con 1223 euro ogni 100, poi Benevento all84esimo posto con 947 euro, Napoli al 96esimo con 555 euro e al 100esimo posto Salerno con 352 euro ogni 100 abitanti all’anno.
Per spese ausiliarie e di pulizia Napoli spende solo 9 euro, finendo in coda, poi Caserta con 107 euro ogni 100 abitanti, ancora Salerno con 445 euro all’anno, ancora Avellino al 78esimo posto con 676 euro e sale Benevento con 918 euro all’anno ogni 100 residenti. La voce utenze rappresenta un salasso per tutte le città della Campania (meno del resto d’Italia però): al 68 posto in tabella troviamo Salerno con 4.457 euro all’anno, poi Benevento (85esimo posto) con 3.459 euro all’anno (sempre ogni 100 abitanti), chiudono Napoli (103esimo posto con 642 euro), Avellino (105esimo posto con 477 euro) e Caserta (106esimo posto con 334 euro ogni 100 abitanti).
Note dolenti per Salerno sulla voce affitti e noleggi, il secondo capoluogo della Campania spende 1903 euro annui per 100 abitanti finendo al 24esimo posto, dietro Caserta con 1372 euro (annui per 100 residenti) ed il 40esimo posto, 76esimo posto per Napoli con 695 euro, 78esimo posto per Benevento con 682 euro all’anno, chiude la classifica Avellino all’ultimo posto con 78 euro annui per 100 abitanti.
Si tratta dei dati del Siope, il sistema informatico del ministero dell’Economia che monitora gli andamenti di cassa degli enti pubblici e che il decreto arruola proprio per decidere a chi riservare i tagli più pesanti.

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Ricercatore Università degli Studi di Salerno

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