Trasporto pubblico, anche la Sita minaccia la sospensione del servizio

La Sita minaccia di sospendere il servizio del trasporto pubblico locale se non riceverà dagli enti locali i pagamenti dovuti e che ancora non le sono stati trasmessi. Non solo, si profila anche il licenziamento del personale. Per questo motivo i dipendenti annunciano nuove azioni di protesta. E’ la nuova minaccia/monito dell’ennesima azienda del trasporto campano che denuncia gravi difficoltà finanziarie, dovute anche alle inadempienze degli enti locali: alla base della decisione dei vertici di Sita Sud l’omesso versamento, da parte dei diversi enti territoriali, dei corrispettivi chilometrici per i mesi di agosto, settembre ed ottobre, oltre al mancato adeguamento delle erogazioni in virtù del contratto nazionale di lavoro. Solo per quest’ultima voce l’azienda vanterebbe crediti per circa 2,3 milioni di euro.
Attraverso una serie di note indirizzate agli assessorati ai Trasporti, sia regionale, che delle province campane dove opera, Napoli, Salerno e Avellino, l’azienda annuncia che a partire dal primo febbraio 2013 intende recedere dal contratto. Laconica la nota dell’amministratore delegato del gruppo: «È chiaro che tale scenario economico-finanziario – scrive Francesco Vinella – così drammatico e ormai prossimo a grave e irreparabile pregiudizio, tale da risultare compressivo del principio di libertà economica e da minare la stessa esistenza delle imprese private, non può essere più tollerato da Sita Sud srl, la quale, dunque, considerato il persistente denunciato inadempimento della Regione Campania e delle Province di Napoli, Avellino e Salerno, significa che con effetto dal primo febbraio 2013 recederà dal rapporto contrattuale di mero fatto con la Regione e le Province per fatti e responsabilità imputabili ai predetti enti e del tutto sottratti alle potestà correttive di Sita Sud srl, circostanze che legittimano anche la risoluzione dei rapporti di lavoro per giustificato motivo oggettivo». Per questo le segreterie regionali dei sindacati degli autoferrotranvieri hanno sollecitato diversi incontri. «È noto a tutti – scrivono Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt e Uglt – che il trasporto pubblico locale in Campania vive un momento di difficoltà, ma non è pensabile che queste problematiche si affrontino con la riduzione della sua forza industriale, con lo smantellamento del patrimonio di conoscenza e di competenza, oppure scaricando la crisi solo sui lavoratori».
Per affrontare questa serie di problematiche il responsabile della segreteria dell’assessore Vetrella, Ferruccio Padula, ha convocato un incontro in Regione per lunedì pomeriggio alle 17, al quale parteciperanno i presidenti delle province di Napoli, Avellino e Salerno, l’ad di Sita Sud ed i rappresentanti sindacali dei lavoratori del comparto.

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