Mar. Giu 18th, 2019

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Trattativa Stato Mafia, chiesto il rinvio a giudizio per Mancino e C.

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Imputati Mancino, Mannino e Dell'Utri, oltre a 4 boss e tre ufficiali dei carabinieri

Al termine della lunga requisitoria la Procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio di tutti gli undici imputati nel procedimento per la trattativa Stato-mafia. La posizione del boss Bernardo Provenzano è stata stralciata nei giorni scorsi e il boss verrà giudicato il 23 gennaio dallo stesso gup. Imputati l’ex ministro Nicola Mancino, accusato di falsa testimonianza, quattro mafiosi, cioè i boss Leoluca Bagarella, Totò Riina, il pentito Giovanni Brusca e Antonino Cinà, l’ex ministro Dc Calogero Mannino, il senatore del Pdl Marcello Dell’Utri i tre ufficiali dei carabinieri, i generali Mario Mori e Antonio Subranni e l’ex colonnello Giuseppe De Donno, ma anche Massimo Ciancimino. I reati contestati sono quelli di attentato, con violenza o minaccia, a corpo politico, amministrativo o giudiziario dello Stato, tutto aggravato dall’agevolazione di Cosa nostra.
Il senatore Calogero Mannino ha chiesto, intanto, al gup Piergiorgio Morosini la possibilità di essere giudicato seguendo il rito abbreviato, nell’ambito del procedimento sulla presunta trattativa tra Stato e mafia, in cui è imputato con l’accusa di violenza o minaccia a corpo politico dello Stato. Inoltre, la posizione del boss corleonese Bernardo Provenzano, stralciata dal procedimento Stato-mafia nei giorni scorsi a causa delle condizioni psichiche che secondo i periti gli impediscono di seguire le udienze, sarà valutata dal Gup di Piergiorgio Morosini separatamente il prossimo 23 gennaio.

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