Mer. Lug 17th, 2019

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Troppi passaggi a livello in Campania, storie di morti e disagi

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Passaggi a livello senza barriere della Circumvesuviana “fatali” oggi nel Napoletano: tre vittime - due donne e un uomo - in due diversi incidenti avvenuti rispettivamente a Somma Vesuviana stamane e a Poggiomarino nel pomeriggio. Ma tanti sono i disagi che vivono ogni giorno i cittadini in ogni parte della Campania: dite la vostra al blog www.iconfronti.it, raccontate la vostra storia. Perché episodi come quelli di oggi non accadano più: è un passaggio “maledetto” quello di Rione Trieste a Somma Vesuviana, dove hanno trovato la morte due sorelle, Maria e Grazia Annunziata, di 58 e 53 anni, travolte da un convoglio ferroviario mentre transitavano con la propria vettura, una Fiat 500. Su quei binari in via Persici, nel 2003, ci fu un’altra vittima, un uomo di 43 anni, Mauro Mavilla, che si trovò nel posto sbagliato al momento sbagliato. Nel '99 due coniugi, di 62 e 59 anni, rimasero, per fortuna, solo feriti dall'impatto tra la loro auto ed un convoglio ferroviario. Stessa fortuna non hanno avuto Maria e Grazia: sono state investite in pieno e per loro non c’è stato scampo. Maria, la più anziana delle due, che viveva nella vicina Ottaviano, è stata sbalzata dalla propria auto ed è morta sul colpo. Grazia invece, della zona, è rimasta incastrata nella vettura. L'hanno tirata fuori i pompieri con un’autogru ma è deceduta nell'ospedale di Nola. Ora i residenti di quello che ormai è divenuto un popoloso quartiere, chiedono più sicurezza: «Nei giorni scorsi - hanno lamentato alcuni residenti - i segnali non hanno funzionato a dovere, e quello di oggi non è il primo incidente. Cosa aspettano a mettere almeno le barriere?» Il passaggio a livello in questione, che si trova sulla tratta Ottaviano-Sarno, non ha barriere, ed è dotato di segnalatori ottici ed acustici: la Circumvesuviana ha precisato che al momento dell'impatto tra l'auto ed il treno i segnali erano funzionanti. A Somma Vesuviana di passaggi a livello di questo tipo ce ne sono ben quattro, di cui due nella zona di Rione Trieste (uno dei quali vicino ad una scuola), ed altri due nel quartiere Mercato Vecchio, a pochi chilometri di distanza. Ed il sindaco della cittadina vesuviana, Ferdinando Allocca, ha annunciato di volere chiedere alla Circumvesuviana di mettere in sicurezza questi passaggi a livello per evitare altre tragedie. Nel pomeriggio un anziano ha perso la vita a Poggiomarino, sempre nel Vesuviano, sempre in un passaggio a livello senza barriere, sempre scontrandosi con treno della Circumversuviana. Violento l’impatto tra il convoglio e il Fiat Fiorino alla cui guida c’era Nunziato Bianco, di 82 anni, di Scafati (Salerno). Per l'anziano non c’è stato nulla da fare. Il treno era partito alle 16,25 da Napoli alla volta di Poggiomarino. L'incidente mortale è avvenuto invece intorno alle 17,30. «Lì ci dovevano essere le sbarre», dice il presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro. «Il fatto che i segnali luminosi e sonori funzionassero poco mi interessa - ha aggiunto - la realtà è che già si erano dimostrati inadeguati». L'assessore ai Trasporti e alle Attività produttive della Regione Campania Sergio Vetrella ha annunciato di aver nominato un proprio rappresentante nella commissione dìinchiesta insediata dall'azienda di trasporto per verificare le cause dell'incidente.

Passaggi a livello senza barriere della Circumvesuviana “fatali” oggi nel Napoletano: tre vittime – due donne e un uomo – in due diversi incidenti avvenuti rispettivamente a Somma Vesuviana stamane e a Poggiomarino nel pomeriggio. Ma tanti sono i disagi che vivono ogni giorno i cittadini in ogni parte della Campania: dite la vostra al blog www.iconfronti.it, raccontate la vostra storia. Perché episodi come quelli di oggi non accadano più: è un passaggio “maledetto” quello di Rione Trieste a Somma Vesuviana, dove hanno trovato la morte due sorelle, Maria e Grazia Annunziata, di 58 e 53 anni, travolte da un convoglio ferroviario mentre transitavano con la propria vettura, una Fiat 500. Su quei binari in via Persici, nel 2003, ci fu un’altra vittima, un uomo di 43 anni, Mauro Mavilla, che si trovò nel posto sbagliato al momento sbagliato. Nel ’99 due coniugi, di 62 e 59 anni, rimasero, per fortuna, solo feriti dall’impatto tra la loro auto ed un convoglio ferroviario. Stessa fortuna non hanno avuto Maria e Grazia: sono state investite in pieno e per loro non c’è stato scampo. Maria, la più anziana delle due, che viveva nella vicina Ottaviano, è stata sbalzata dalla propria auto ed è morta sul colpo. Grazia invece, della zona, è rimasta incastrata nella vettura. L’hanno tirata fuori i pompieri con un’autogru ma è deceduta nell’ospedale di Nola. Ora i residenti di quello che ormai è divenuto un popoloso quartiere, chiedono più sicurezza: «Nei giorni scorsi – hanno lamentato alcuni residenti – i segnali non hanno funzionato a dovere, e quello di oggi non è il primo incidente. Cosa aspettano a mettere almeno le barriere?» Il passaggio a livello in questione, che si trova sulla tratta Ottaviano-Sarno, non ha barriere, ed è dotato di segnalatori ottici ed acustici: la Circumvesuviana ha precisato che al momento dell’impatto tra l’auto ed il treno i segnali erano funzionanti. A Somma Vesuviana di passaggi a livello di questo tipo ce ne sono ben quattro, di cui due nella zona di Rione Trieste (uno dei quali vicino ad una scuola), ed altri due nel quartiere Mercato Vecchio, a pochi chilometri di distanza. Ed il sindaco della cittadina vesuviana, Ferdinando Allocca, ha annunciato di volere chiedere alla Circumvesuviana di mettere in sicurezza questi passaggi a livello per evitare altre tragedie. Nel pomeriggio un anziano ha perso la vita a Poggiomarino, sempre nel Vesuviano, sempre in un passaggio a livello senza barriere, sempre scontrandosi con treno della Circumversuviana. Violento l’impatto tra il convoglio e il Fiat Fiorino alla cui guida c’era Nunziato Bianco, di 82 anni, di Scafati (Salerno). Per l’anziano non c’è stato nulla da fare. Il treno era partito alle 16,25 da Napoli alla volta di Poggiomarino. L’incidente mortale è avvenuto invece intorno alle 17,30. «Lì ci dovevano essere le sbarre», dice il presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro. «Il fatto che i segnali luminosi e sonori funzionassero poco mi interessa – ha aggiunto – la realtà è che già si erano dimostrati inadeguati». L’assessore ai Trasporti e alle Attività produttive della Regione Campania Sergio Vetrella ha annunciato di aver nominato un proprio rappresentante nella commissione dìinchiesta insediata dall’azienda di trasporto per verificare le cause dell’incidente.

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