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Troppi tumori a Taranto, la Puglia come la Terra dei fuochi

Troppi tumori a Taranto, la Puglia come la Terra dei fuochi
di Barbara Ruggiero

Foto: optimaitalia.com

Sono spaventosi i dati sui tumori femminili nell’area dell’Ilva a Taranto, diffusi dal rapporto “Sentieri” 2003/2009, pubblicato oggi dal Ministero della Salute. I casi di cancro nelle donne passano da +24% nel periodo 1995/2002 al +100% fino al 2009.
La mortalità nell’area di Taranto continua ad aumentare e pagano anche i bambini: in questa zona la mortalità dei bambini nel primo anno di vita è maggiore del 20% rispetto al resto della Puglia.
Il documento, che riguarda i dati relativi all’incidenza di tumori e non solo, riferiti al SIN (Sito di Interesse Nazionale) di Taranto, ribadisce che in quella zona c’è il 14% di mortalità in più e nella globalità dei tumori è indicata un’incidenza superiore del 30% sia per i maschi che per le femmine
Nella sintesi del rapporto è scritto inoltre che ”sia negli uomini che nelle donne gli eccessi sono presenti, per la maggior parte delle sedi, anche rispetto all’insieme dei registri tumori dell’Italia meridionale”. ”Questi dati sono stati ottenuti – si legge – grazie alla collaborazione con il registro tumori Puglia-Asl di Taranto, di recente istituzione”.
Dai risultati presentati, si sottolinea ancora nella sintesi, “emerge con chiarezza uno stato di compromissione della salute della popolazione residente a Taranto”.
“Per quello che conoscevo di Taranto sono un pochino sorpreso dai dati perché tendono a non scendere complessivamente” – ha detto il ministro Balduzzi all’Adnkronos.
E’ un dramma che si consuma in una città che per anni, con l’Ilva, ha dato lavoro alle persone e che per anni ha esposto i cittadini a polveri e fumi tossici degli impianti. Un paradosso per cui con l’Ilva si vive perché dà lavoro, ma con le polveri e i fumi degli impianti si muore per le sostanze nocive.
L’aumento delle morti per tumore è una triste realtà che riguarda anche la regione Campania che quotidianamente annaspa tra i roghi della Terra dei fuochi, con un aumento esponenziale dei casi di tumore registrati tra la popolazione. Un eccesso di mortalità, quello campano, prevalentemente nei comuni del napoletano, del casertano e dell’agro nocerino-sarnese che riguarda anche patologie cronico-degenerative e che si configura come un reale problema sociale e ambientale.

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