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Truffavano e facevano affari chiedendo soldi per i bimbi malati

Truffavano e facevano affari chiedendo soldi per i bimbi malati

Truffe in cambio della solidarietà. Hanno bussato alla porta di centinaia di persone, affacciandosi con il loro volto da clown e chiedendo beneficenza per i bimbi malati di cancro. Così la buona fede dei benefattori ha fruttato centinaia di migliaia di euro per i loro raggiri. La strategia dei finti volontari è stata scoperta dai carabinieri della stazione di Ariccia, alle porte di Roma, che hanno denunciato, per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, dieci persone originarie di Napoli. Le truffe avevano anche un finto sponsor d’eccellenza: ci si presentava come volontari di associazioni onlus, poi venivano chiesti contributi economici per aiutare bambini malati e ricoverati nei reparti oncologici di varie strutture sanitarie in tutta Italia. Ma per rendere più credibili i progetti benefici venivano vantate anche collaborazioni con ospedali rinomati a livello internazionale, come il Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Quest’ultimo si è costituito parte lesa presentando una denuncia ai carabinieri, visto che era stato utilizzato anche il marchio contraffatto dell’ospedale. I truffatori adescavano vittime anche in centri commerciali, fiere, mercati, e chiedevano un contributo per l’organizzazione di eventi come la “clown therapy”: la cura alternativa del sorriso per i piccoli ammalati. La finta rete di solidarietà era diventata un affare sporco gestito a livello imprenditoriale, con introiti economici a cinque zeri. Le varie associazioni onlus, effettivamente esistenti e tutte con sede a Napoli, erano collegate tra di loro attraverso il meccanismo delle “scatole cinesi”, ideato per rendere la singola organizzazione quanto più “pulita” possibile: ognuna era direttamente legata alla precedente, ma non alle altre. Tra il 2011 e il 2012 i clown del raggiro hanno effettuato raccolte fondi “porta a porta”, visitando più di 35 province e 93 comuni italiani, presentandosi con tanto di “tariffe” per le loro opere di bene. Dopo alcune segnalazioni depositate alla stazione dei carabinieri di Ariccia, sono scattate le indagini e infine le denunce. Durante le perquisizioni, tutte effettuate su delega della Procura di Velletri nell’hinterland napoletano, è stato trovato anche del materiale in cui veniva esibito il logo dell’ospedale Bambino Gesù, senza alcuna autorizzazione per i finti clown. Nasi rossi e sorrisi dipinti che nascondevano beffe milionarie.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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