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Tunisia, bellezza senza confini

Tunisia, bellezza senza confini
di Harry De Prisco

Porte aperte al turismo e cultura per le prossime vacanze estive agli ospiti italiani e stranieri che troveranno un ambiente curato e sicuro in ogni dove. Sette i siti dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco, innumerevoli le bellezze paesistiche disseminate ovunque dall’azzurro del mare al dorato della sabbia del Sahara dal fascino misterioso. Per la Tunisia resta prioritario e sempre più da sviluppare l’incremento dei visitatori italiani così da confermare in ogni periodo dell’anno un trend di crescita di arrivi. Favoriti i collegamenti operati dalla Tunisair Express con voli bisettimanali in partenza da Napoli per Tunisi. In poco più di un ora si può godere delle splendide località di di Hammamet e Sidi Bou Said, passando per il sito archeologico di Pupput, dove sono stati da pochi giorni ritrovati nuovi reperti di epoca romana. Quarantacinque chilometri a sud di Tunisi, nella fertile penisola di Capo Bon, Hammamet, accoglierà con spiagge meravigliose allietate da festival musicali e teatrali per tutti i gusti. Con solo 700 euro mensili, che in Italia non consentono di giungere neanche a metà mese, in Tunisia si può condurre una vita dignitosa, lasciandosi alle spalle una magra vita da pensionati. Per non parlare, poi, del patrimonio artistico conservato nel museo nazionale del Bardo, da poco restaurato e reso maggiormente sicuro. È il museo più antico ed importante del nord africa, in cui sono racchiusi i più belli e meglio conservati mosaici romani conosciuti. Bellissime le scene mitologiche, religiose e ludiche che ci consentono di conoscere la vita quotidiana dell’epoca. Da non perdere la visita a Cartagine. Il suo sito è in parte oggi ricoperto da ville e giardini, ed è fortemente impregnato del ricordo del suo glorioso passato attraverso le vestigia di una civiltà raffinata che si distingueva per i traffici commerciali nel bacino del mediterraneo.
Ed ora una passeggiata nelle strade della capitale, Tunisi, per ritrovare il fascino-di-sempre offerto dalla vista dei magnifici palazzi antichi concentrati nella Medina, ricca di influenze arabo-musulmane che, dopo una sapiente opera di restyling, grazie alle famiglie della borghesia, che ritornano nei palazzi precedentemente abbandonati nel centro.

All’interno del suk, dietro la moschea Zitouna, si può fare una pausa all’insegna della più raffinata gastronomia tipica tunisina al ristorante Dar El Jeld in un ambiente ricco di pezzi di antiquariato della migliore tradizione artistica locale. Il ristorante è ricavato in un magnifico palazzo del ‘700, dove si possono provare sei tipi di cous cous e piatti quasi dimenticati come la trippa di agnello o dolci cremosi a base di pistacchio o datteri mentre a fine pasto sarà servito, come da tradizione, il the alla menta o con pinoli. C’è anche un pezzetto della nostra Sicilia, nei pressi del suk delle erbe. Nel palazzo Dar Bach Hamba, costruito da dignitari religiosi e gestito oggi dalla fondazione Orestiadi di Gibellina in provincia di Trapani, è collocato un museo permanente di arti decorative con lo scopo di valorizzare la comune tradizione artigianale e artistica della Tunisia e della Sicilia. I costi ? vari esempi di pacchetti da trecento euro, tutto compreso, si possono trovare sul sito del tour operator “I Viaggi del Turchese www.turchese.it”.

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