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“Ultimi”, domani al via la nuova associazione per la legalità

“Ultimi”, domani al via la nuova associazione per la legalità

Domani sera, alle 19, prima uscita allo scoperto dell’Associazione per la legalità “Ultimi”, nata da un’idea di don Aniello Manganiello, l’ex parroco guanelliano di Scampia in prima linea nella lotta contro la criminalità organizzata. La manifestazione inaugurale si svolgerà nella sede operativa dell’Associazione, in Faibano di Camposano, alla via XXIV Maggio, 13, praticamente nella fucina dove don Manganiello elabora le sue iniziative in favore di quanti sono oppressi dalla prepotenza camorristica e chiedono, spesso senza essere ascoltati, di poter uscire indenni dalla morsa della prepotenza.
La prima iniziativa degli “Ultimi” intende contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica sui valori della “Giornata del creato”, un’iniziativa varata dalla Chiesa cattolica e giunta alla settima edizione per “educare alla custodia del creato” al fine di “sanare le ferite della terra”.
“Celebrare la Giornata per la salvaguardia del creato significa, in primo luogo, rendere grazie al Creatore, al Dio Trino che dona ai suoi figli di vivere su una terra feconda e meravigliosa. La nostra celebrazione non può, però, dimenticare le ferite di cui soffre la nostra terra, che possono essere guarite solo da coscienze animate dalla giustizia e da mani solidali. Guarire è voce del verbo amare, e chi desidera guarire sente che quel gesto ha in sé una valenza che lo vorrebbe perenne, come perenne e fedele è l’Amore che sgorga dal cuore di Dio e si manifesta nella bellezza nel creato, a noi affidato come dono e responsabilità. Con esso, proprio perché gratuitamente donato, è necessario anche riconciliarsi quando ci accorgiamo di averlo violato”: a settembre scorso, con queste accorate espressioni, la Chiesa cattolica diffuse il proprio pensiero sulla catastrofe ecologica che accompagna, di questi tempi, l’agonia della Terra e sull’impegno etico oltre che religioso per ristabilirne l’equilibrio violato.
Don Aniello Manganiello, che tenta di stanare le culture mafiose anche laddove si celano dietro un’appartente normalità, ha voluto che la prima uscita di “Ultimi” riguardasse proprio l’ambiente, quindi il creato. Il tema prescelto appare perfettamente in linea con il messaggio lanciato dalla Chiesa: “Il popolo dorme, la terra muore”. Ne discuteranno, oltre don Manganiello che sarà il padrone di case ed è l’ideatore e il motori instancabile di “Ultimi”, il giornalista Andrea Manzi, presidente di “Ultimi” e direttore editoriale de I Confronti; Antonio Marfella, celebre oncologo del Pascale di Napoli; Vito Di Nicola magistrato del Tribunale di Salerno; due giovani rappresentanti di Legambiente di Castellammare di Stabia. Moderatore dell’incontro sarà il giornalista Gigi Casciello, direttore responsabile de I Confronti.
“Ho voluto che la riflessione sul Creato e sull’ambiente violato – spiega don Manganiello – fosse il punto iniziale del nostro lavoro sui territori devastati dalla criminalità organizzata, perché se dalle nostre parti non compariranno il rispetto e la tutela dell’ambiente non potrà svilupparsi alcun discorso costruttivo”.
La manifestazione si svolge in una zona limitrofa a quella che Roberto Saviano definì la “terra dei fuochi”, una vasta area della provincia di Napoli caratterizzata dallo sversamento illegale dei rifiuti anche tossici da parte della camorra, nella quale gli indici altissimi di patologie tumorali la dicono tutta sul costo sociale altissimo della dittatura camorristica.
Sono queste le terre malate, dove la diossina ha adulterato i prodotti della terra ed anche il latte e l’acqua spesso sono risultati infetti, dove la gente soffre in silenzio e senza alcuna speranza di rinascita, ma dove ora c’è il presidio di don Aniello Manganiello che funzionerà anche da centro di ascolto oltre che di denuncia, per fare in modo che la gente non si senta più sola.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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