Un anno di assedio alla camorra, il bilancio della Polizia

Un anno di assedio alla camorra, il bilancio della Polizia

In campo 135.939 uomini, per un totale di 45.313 equipaggi che hanno controllato più di 400mila persone, arrestate 830, denunciate 2.725 per vari reati, le perquisizioni domiciliari eseguite sono state oltre 2.200 (in gran parte avvenute nell’area di Scampia a Napoli), 3.225 quelle personali, quasi 60 chili di droga sequestrata: è il bilancio 2012 delle attività dei Reparti Prevenzione Crimine della Polizia di Stato. I reparti, coordinati dal Servizio Controllo del territorio della Direzione Centrale Anticrimine, al cui vertice è il Prefetto Gaetano Chiusolo, hanno svolto, nel corso del 2012, un «importantissimo ruolo di supporto ai dispositivi di controllo del territorio e di polizia giudiziaria sull’intero territorio nazionale». A comunicare i risultati di un anno di attività è lo stesso Servizio controllo del territorio che delinea «un bilancio di fine anno più che positivo». Particolarmente significativi sono stati gli impegni messi in campo nelle aree nazionali più sensibili alla penetrazione della criminalità organizzata, come quelle di Caserta e Napoli, ma anche di Vibo Valentia e Catanzaro, di Foggia e Bari, di Caltanissetta e Gela, località in cui i Reparti prevenzione crimine hanno rafforzato i dispositivi di controllo del territorio sostenendo anche l’attività degli Uffici investigativi nell’azione di contrasto. Il modello operativo messo in campo attraverso mirate operazioni ad «alto impatto», caratterizzate dall’impiego massiccio di rinforzi dei Reparti Prevenzione Crimine e dal costante coordinamento con i settori investigativi, si è confermato «vincente», sottolinea la polizia, come dimostra, da ultimo, la liberazione del giovane imprenditore Andrea Calevo, che ha visto impegnati, fin dalle prime fasi del sequestro, 90 uomini dei Reparti Prevenzione Crimine a supporto dell’azione investigativa in corso. Nel quartiere napoletano di Scampia e nella provincia a nord del Capoluogo partenopeo, la costante presenza delle unità dei Reparti Prevenzione Crimine «ha decisamente contribuito a ridimensionare il fenomeno dello spaccio di droga in quelle aree e, nondimeno, ad assicurare alla giustizia numerosi e pericolosi latitanti di camorra». In particolare, durante il periodo estivo i Reparti Prevenzione Crimine hanno rinforzato i dispositivi di controllo del territorio nelle località turistiche del centro – nord, per rafforzare la sicurezza dei numerosi turisti italiani e stranieri presenti in quelle località, impegnando più di 150 uomini al giorno. Sul fronte del soccorso pubblico, le unità specializzate dei Reparti hanno assicurato i servizi antisciacallaggio durante il sisma che ha colpito l’Emilia Romagna, in particolare nelle città di Ferrara e Modena. Ecco in particolare, i principali risultati conseguiti nel 2012: persone controllate 429.881, persone arrestate di iniziativa 323, persone arrestate in esecuzione 507, persone denunciate 2.725, perquisizioni domiciliari 2.209, perquisizioni personali 3.254, armi sequestrate 356, munizioni sequestrate 20528, droga kg 57.20, controllo arresti domiciliari 4.813, contravvenzioni al Codice della strada 14.722, patenti ritirate 801, contravvenzioni al testo unico delle leggi di pubblica sicurezza 553, autoveicoli sequestrati 2.298, moto sequestrate 973, esercizi pubblici controllati 5.317, persone accompagnate 3.868 veicoli controllati 198.349.

m.amelia

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