Un appello da Salerno per una ‘pace giusta’ in Palestina

Un appello da Salerno per una ‘pace giusta’ in Palestina
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Si sono ritrovati in molti a Salerno, per un appello alla pace in Palestina. Sotto un cielo minaccioso, che rifletteva lo stato d’animo turbato per le notizie e le immagini che i ‘media’ rilanciano oramai da giorni. Corpi straziati di bambini a Gaza, che pagano la follia della guerra. La follia di chi alla pace non ha mai creduto, che ha alimentato negli anni l’odio, nutrito dall’ansia per l’insicurezza d’Israele. Sì, mi riferisco al governo di Benjamin Netanyahu, che ancora in questi mesi ha mostrato di non credere che si possa riprendere alcun negoziato di pace in Palestina. Nonostante gli sforzi del Segretario di Stato Usa John Kerry, nonostante gli sforzi di Papa Francesco. Ha alimentato, più che subito, il ricatto della destra laica e religiosa più oltranzista, su cui posa la sua stessa maggioranza. E ha rinviato l’assunzione di ogni impegno, sperando che da qualche integralista in Palestina venisse un segnale di ostilità. E segnali di ostilità sono venuti, seppure come pura attestazione di esistenza. Il Medio Oriente non è mai stato così instabile, privo di ‘leadership’ forti e pieno di nazionalismi che hanno interesse a sfruttare la ‘questione palestinese’ per guadagnare credibilità nel mondo arabo e islamico. L’Onu ha appena condannato il lancio di razzi dalla Striscia di Gaza e l’uso ‘eccessivo’ della forza da parte israeliana. Ma cosa valgono questi equilibrismi della diplomazia internazionale di fronte all’uccisione dei bambini di Gaza? Danni ‘collaterali’ dei bombardamenti ‘intelligenti’ e delle ‘uccisioni mirate’ di esponenti di Hamas da parte di Israele. Intanto 40mila ‘riservisti’ sono stati ammassati da Netanyahu al Valico di Eretz e lungo il confine con la Striscia. Per scongiurare altri massacri chiediamo non solo pace, ma una pace giusta in Palestina.

Ernesto Scelza

Ernesto Scelza, laureato in Filosofia e docente di Storia, è stato leader del Sessantotto e tra i fondatori del manifesto. È stato esponente della Nuova sinistra negli anni Settanta. Giornalista, è stato redattore del settimanale Dossier Sud diretto da Giò Marrazzo, videdirettore di SalernoseraRadio e SalernoseraTv, collegate a Network nazionali, ha collaborato con Michele Santoro a Raitre. Ha collaborato con Gazzetta di Salerno, diretta da Antonio Bottiglieri. Ha operato nel settore commercio con l’estero al Porto di Salerno, ha diretto il Centro Sociale di Salerno facendone un centro di attività culturali e di iniziative sociali. Eletto consigliere provinciale con il Pds e i Ds, ha retto la delega nel settore della cooperazione internazionale e dell’immigrazione. È stato presidente della Consulta provinciale degli immigrati e delle loro famiglie e responsabile dell’Ufficio Pace della Provincia. Portavoce nazionale di Assopace, membro della Presidenza del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani e del direttivo nazionale della Tavola della Pace, tra gli organizzatori della Marcia per la pace Perugia-Assisi. Operatore culturale, ha promosso numerose manifestazioni di approfondimento e dibattito politico-culturale. Ha organizzato i Forum internazionali sull’Iraq, l’Afghanistan, il Libano e il Medio Oriente. Ha fatto parte di numerose missioni internazionali di pace in Palestina, Libano, Iraq e nell’Africa sub sahariana. Da anni è impegnato a diffondere tra le giovani generazioni i contenuti e i valori della Costituzione italiana e i fondamenti della storia repubblicana. Ha pubblicato e curato volumi di politica e storia contemporanea e di politica internazionale.

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