Mer. Giu 19th, 2019

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Un centro Alec nel cuore di Napoli per aiutare le persone in difficoltà

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Zeneida Sierra, segretario dell'Associazione: «Porteremo avanti, con assistenza gratuita, le nostre battaglie sociali»

alec_napoliNasce a Napoli un nuovo centro Alec (Associazione lavoratori extracomunitari e comunitari). Nel cuore della municipalità San Carlo all’Arena, in via SS Giovanni e Paolo n.36, la strada in cui nacque il famoso tenore italiano Enrico Caruso, apre un nuovo punto Alec per il capoluogo partenopeo.
Presso il centro sarà possibile ricevere consulenza ed assistenza da parte di uno staff qualificato su varie tematiche concernenti: il diritto del lavoro, la previdenza, informazioni per pensionati, invalidi civili, colf, badanti, ragazze madri e donne separate.
La sede potrà essere utilizzata anche a titolo gratuito dai cittadini, comitati e enti no profit della regione Campania, per scopi di carattere sociale.
«Attraverso questo punto Alec – ha dichiarato il segretario nonché responsabile del Punto Alec di Napoli, Zeneida Sierra (nella foto) – vogliamo portare avanti le nostre battaglie sociali. Vogliamo aiutare i bambini che non hanno uno spazio dove giocare e crescere, gli anziani che vivono con una pensione da fame e spesso sono lasciati soli, i badanti che non hanno un appoggio materiale e morale, i ragazzi che non riescono a scrivere un curriculum vitae, gli invalidi civili sottoposti a continui tagli che vivono con una pensione inferiore ai cinquecento euro, le ragazze madri lasciate a morire di fame da Regione ed altri enti… Vogliamo fornire assistenza gratuitamente a tutti. Sono diversi anni che siamo presenti in Campania e abbiamo avuto circa 4000 contatti da parte di pensionati, badanti, donne in difficoltà. E nel corso di questi anni ne abbiamo viste tante di situazioni difficili: famiglie che si riscaldavano solo con bracieri, episodi di ragazze straniere curate male negli ospedali, anziani trattati male negli uffici pubblici… Mi preme ringraziare – ha concluso Zeneida Sierra – la Base Condor per la sua ospitalità nella persona del Presidente di Spagna, la Chiesa Cattolica di Napoli e i tanti amici consoli che hanno creduto in questa impresa».