Un diritto fondamentale è stato violato a Pontecagnano

Un diritto fondamentale è stato violato a Pontecagnano
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Il fatto è questo: il 22 gennaio scorso, in via Sandro Pertini a Pontecagnano, vengono ritrovati due sacchi di corrispondenza destinata a Sant’Antonio e Faiano, e mai recapitata. Una società nazionale di spedizione avrebbe affidato lo smistamento della posta ad una agenzia locale, che a sua volta ne avrebbe incaricato un proprio dipendente. La posta sarebbe stata per mesi custodita in locali privati prima che venisse bellamente abbandonata. Sembrerebbe un episodio di piccola cronaca paesana, di scarso rilievo. Magari conseguenza di una delle tante liberalizzazioni dei servizi statali che negli anni scorsi hanno costellato la ‘modernizzazione del Paese’, sgravando lo Stato di alcune delle sue funzioni essenziali: il servizio postale, in questo caso. E invece i fatti di Pontecagnano sono di una gravità estrema. Non solo è ipotizzabile un reato penale, “violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza”, ma la lesione di un diritto fondamentale: “la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni forma di comunicazione”, come recita l’articolo 15 della Costituzione, inserito nella sua Prima Parte e uno dei primi articoli dopo i ‘Diritti fondamentali’. La Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali ribadisce il principio e lo estende anche alla corrispondenza tra cittadini di Paesi stranieri. I Padri Costituenti diedero particolare risalto al principio, per marcare la discontinuità dell’Italia repubblicana con il regime fascista, dove la libera espressione delle forme di comunicazione e la segretezza della corrispondenza erano costantemente violate dai sistemi di controllo e di repressione della dittatura. Ecco, ora speriamo che non solo il Sindaco di Pontecagnano, ma ognuno di noi sappia che i diritti fondamentali non si barattano. Né per garantire una presunta efficienza nei servizi, né per realizzare presunti risparmi.

redazioneIconfronti

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