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Un “paesologo” salernitano al Festival diretto da Carlo Lucarelli

Un “paesologo” salernitano al Festival diretto da Carlo Lucarelli
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Il regista salernitano Andrea D’Ambrosio parteciperà a “Politicamente scorretto”, la rassegna diretta da Carlo Lucarelli che si svolgerà a Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna, dal 19 al 25 novembre prossimi.
D’Ambrosio presenterà il suo film, “Di mestiere faccio il paesologo”, il 22 novembre. All’evento seguirà un dibattito dal titolo “Dopo un terremoto” a cui parteciperanno Alberto Alberani e Chiara Saraceni dell’università di Bologna. Coordina Nello Ferrieri di Cinemovel Foundation.
Il film/documentario di D’Ambrosio è stato già vincitore del premio Rossellini 2012.
Un palcoscenico importante per D’Ambrosio: alla rassegna parteciperanno altri sessanta ospiti tra cui i giornalisti Attilio Bolzoni e Giovanni Tizian, Letizia Battaglia, il ministro dell’interno Anna Maria Cancellieri, l’attrice Simona Cavallari, il produttore Riccardo Tozzi, gli scrittori Massimo Carlotto e Sandrone Dazieri, i calciatori Damiano Tommasi e Renzo Ulivieri, Walter Dondi della Fondazione Unipolis. Tra i film presentati oltre a “Di Mestiere faccio il paesologo”, “La nave dolce” di Daniele Vicari, “Uomini Soli” di Attilio Bolzoni e Paolo Santolini, “Io sono lì” di Andrea Segre, “Vota Provenzano” di Salvatore Fronio.
«Sono particolarmente contento di partecipare ad una manifestazione che parla di legalità, tema portante di tutta la mia vita e il mio lavoro – ha dichiarato il regista – Oggi il mio pensiero va a Carmine Tedesco morto solo come un cane nel carcere di Salerno, per motivi ancora ignoti e su cui spero si faccia chiarezza. I detenuti o “gli ultimi” come li chiamava David Maria Turoldo non sono scarti ma vittime molto spesso di una politica cialtrona e di una magistratura a volte
lacunosa e assente. È triste constatare che si va in galera per aver rubato due biciclette e invece chi delinque, fa traffici illeciti e prende mazzette e tangenti continua a stare al proprio posto anche nella nostra provincia».
“Politicamente scorretto” non è un festival, ma un progetto culturale: alla base c’è la convinzione che la cultura sia l’unica arma degna di una società civile per affermare i valori di giustizia e di solidarietà. Per questo la rassegna, negli anni, attraverso i linguaggi della letteratura, del cinema, del teatro, della musica, del video-reportage, delle mostre, della comunicazione e del giornalismo, ha creato occasioni e spunti di riflessione e dibattito sulle più tormentate vicende dalla nostra storia repubblicana, facendosi portatore di un’idea di cultura vigile e appassionata, pronta all’ascolto e netta nella denuncia.
Dall’incontro con Libera Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie e con Don Luigi Ciotti è nata una proficua collaborazione che affonda le radici nella comune attenzione alla memoria delle tante vittime di mafia, al patrimonio civile comune dell’intero Paese, al protagonismo delle giovani generazioni come speranza per un futuro liberato dai condizionamenti della criminalità organizzata.
Cliccando qui è possibile visionare il programma completo della rassegna.

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