Mar. Giu 25th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Un Pd politico per andare oltre Renzi

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di Carmelo Conte
di Carmelo Conte

newCarmelo_Conte_Salerno_Che la durata del governo e della legislatura dipenda da Berlusconi è certamente vero, ma il pallino di una possibile svolta politica non è più nelle sue mani. Da oltre due anni rotola incontrollato in quelle del Pd ché non ha un credibile disegno e manca di una leadership per indirizzarlo. Tanto che a governarlo si propongono, con ruoli diversi, personalità maturate alla guida degli enti locali. Primo, fra tutti, Matteo Renzi, e altri, come Sergio Chiamparino (Torino), Graziano Del Rio(Reggio Emilia) e Flavio Zanonato (Padova). Sono espressione di una tendenza gestionale ispirata ad un sano pragmatismo, fatto di no e di si, che ha, però, il limite di non esprime una posizione di pensiero né una scelta ideologica. E’ funzionale all’occasione governativa, parlamentare o di partito. Non è sostenuto dalla forza della durata, non si protende oltre la quotidianità verso una causa e “al dio o al demone” che la dirige. Manca di distanza che, come scrive Max Weber, è uno dei peccati mortali di ogni uomo politico. Tuttavia, a fronte dei limiti del leaderismo dal basso, non sono venuti dai dirigenti nazionali impulsi strategici ma solo tattici. Infatti, se Renzi, pur essendo, ormai, membro autorevole della nomenclatura e capo di un propria corrente, opera da battitore libero per la crisi a tempi brevi, gli “altri “ sembrano puntare, a loro volta tatticamente, sulla durata del Governo fino al 2015. In tal senso, di recente, è venuta in aiuto di questi ultimi la direttiva comunitaria che ha fissato le date per il rinnovo del Parlamento europeo tra il 22 e il 25 maggio 2014. Ciò esclude la possibilità che si possano tenere in concomitanza elezioni politiche: l’unico precedente rimanda al 1979, quando i due voti si tennero nello stesso periodo ma a distanza di una settimana. Inoltre, a rendere viepiù impraticabile tale “ingorgo” concorre anche un’altra scadenza internazionale: nel secondo semestre del prossimo anno cade il turno dell’Italia alla Presidenza del Consiglio dell’Unione europea, che richiede un Governo in carica con pieni poteri, almeno fino ai primi mesi del 2015. Per questo motivo Renzi scalpita, sa bene che, se durasse fino a quella data, Letta, potrebbe succedere a se stesso invocando il diritto a farsi interprete della Terza repubblica, quella che dovrebbe nascere con la riforma istituzionale avviata di recente ove, come sperato, si realizzasse nei prossimi mesi. Non a caso, nei corridoi di Montecitorio si mormora, tra allusioni e battute, che Letta potrebbe concorrere, anche per la carica di segretario, se questa dovesse essere, per regolamento, la condizione per riproporsi a premier. Ma a parte i rumors parlamentari che sono sempre spifferi da non trascurare, sembra che l’attuale gruppo dirigente stia prendendo consapevolezza dell’esigenza di superare le correnti che sono ormai otto, quante le fondazioni in ci si sono organizzate. D’Alema, per dare l’esempio, ha avviato la procedura per aprire la sua, Italianieuropei, che è iscritta – particolare significativo – all’Internazionale socialista, a tutti i parlamentari per farne una fondazione del partito. A conferma del mutato clima, circola l’ipotesi di un rilancio politico del Pd, ispirata al riformismo europeo e fondata sul possibile accordo tra generazioni diverse, che non prelude, però, alla formazione di un correntone, ma a un’intesa con due possibili sbocchi organizzativi: un candidato unitario ( Cuperlo), da contrappore con successo a Renzi, ove questi decidesse di correre per la guida del partito con intenti leaderistici; oppure più candidati, dirigenti nazionali e rappresentanti delle realtà locali, per modo che non ci sia un vincitore e si formi una dirigenza collegiale che impegni tutti, compreso il sindaco di Firenze, a fare politica insieme. Per poi, scelta la linea politica e definita la nuova forma partito, andare al voto anticipato nella per la primavera del 2015. Ma Renzi come reagirà ? Facendo alleanze alternative o alla Grillo come gli è più congeniale visto che il suo obiettivo è il Governo, non il partito ? Di certo, sarà costretto ad uscire allo scoperto e a fare una proposta politica proposta politica e programmatica, dalla A alla Z, al netto delle battute.

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