Una mesta Pasqua funestata dagli orrori

Una mesta Pasqua funestata dagli orrori
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

È stato ancora una volta Papa Francesco a cogliere il sentimento diffuso di questa Pasqua. E più che dalle parole lo abbiamo colto dal tono delle celebrazioni: dalla Via Crucis del Venerdì all’Urbi et Orbi e al Regina Coeli della Domenica di Pasqua e del Lunedì dell’Angelo. Come se stessero prendendo corpo, nel modo più orrendo, i funesti timori già avvertiti quando Francesco definì i nostri come i tempi di una nuova “guerra mondiale combattuta a pezzetti”. Abbiamo tutti, subito, condiviso quel giudizio. Ma quella che era, solo qualche mese fa, una confusa percezione si sta ora definendo in tutta la sua terribile realtà.
Il massacro degli studenti cristiani nel ‘campus’ keniano di Garissa non è che un atto di una strategia spietata perseguita dai miliziani dello Stato Islamico. A cui contribuiscono le fazioni più estreme dell’integralismo islamico sunnita, che si stanno stringendo attorno al ‘Califfato’ di Abu Bakr al-Baghdadi: i pezzi della vecchia al-Qaida dispersi dopo la morte di Osama bin Laden, le armate siriane di al-Nusra, quelle nigeriane di Boko Haram e quelle somali di al-Shabaab responsabili del massacro di Garissa.
Papa Francesco ha chiesto che “il mondo non sia inerte di fronte alla persecuzione dei cristiani”. E non c’è bisogno solo di determinazione, ma di intelligenza e lucidità per fronteggiare i pericoli di una estensione imprevedibile dei conflitti: l’assedio -che si protrae da giorni- del campo profughi palestinese di Yarmouk, nei pressi di Damasco, ci dice della complessità della situazione. E della ‘visione del mondo’ di al-Baghdadi, che non riconosce, neppure per contrastarli, nessuno dei passaggi storici che hanno conformato, negli ultimi secoli, il Vicino e Medio Oriente.

Ernesto Scelza

Ernesto Scelza, laureato in Filosofia e docente di Storia, è stato leader del Sessantotto e tra i fondatori del manifesto. È stato esponente della Nuova sinistra negli anni Settanta. Giornalista, è stato redattore del settimanale Dossier Sud diretto da Giò Marrazzo, videdirettore di SalernoseraRadio e SalernoseraTv, collegate a Network nazionali, ha collaborato con Michele Santoro a Raitre. Ha collaborato con Gazzetta di Salerno, diretta da Antonio Bottiglieri. Ha operato nel settore commercio con l’estero al Porto di Salerno, ha diretto il Centro Sociale di Salerno facendone un centro di attività culturali e di iniziative sociali. Eletto consigliere provinciale con il Pds e i Ds, ha retto la delega nel settore della cooperazione internazionale e dell’immigrazione. È stato presidente della Consulta provinciale degli immigrati e delle loro famiglie e responsabile dell’Ufficio Pace della Provincia. Portavoce nazionale di Assopace, membro della Presidenza del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani e del direttivo nazionale della Tavola della Pace, tra gli organizzatori della Marcia per la pace Perugia-Assisi. Operatore culturale, ha promosso numerose manifestazioni di approfondimento e dibattito politico-culturale. Ha organizzato i Forum internazionali sull’Iraq, l’Afghanistan, il Libano e il Medio Oriente. Ha fatto parte di numerose missioni internazionali di pace in Palestina, Libano, Iraq e nell’Africa sub sahariana. Da anni è impegnato a diffondere tra le giovani generazioni i contenuti e i valori della Costituzione italiana e i fondamenti della storia repubblicana. Ha pubblicato e curato volumi di politica e storia contemporanea e di politica internazionale.

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