Una raccolta di indumenti ‘su misura’ della camorra

Una raccolta di indumenti ‘su misura’ della camorra
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Era nel mirino da tempo il giro di affari illeciti legato alla raccolta di indumenti e abiti usati per i poveri. Quelli che vengono raccolti nei ‘cassonetti gialli’. Già in estate gli inquirenti della capitale avevano acquisito che l’Ama, la società romana per la raccolta dei rifiuti, aveva appaltato ad alcune cooperative la raccolta differenziata degli indumenti. E avevano verificato che il 15 per cento finiva nei negozi di ‘vintage’, circa la metà, senza essere disinfettata, in Africa, e il 25 per cento veniva impiegato come ‘pezzame’. Solo il restante andava in beneficenza. Nel settembre scorso il business dei ‘cassonetti gialli’ era stato anche oggetto di una inchiesta televisiva de La7. Ora si scopre che dietro l’affare c’è la camorra di Pietro e Aniello Cozzolino. Che il traffico illecito, oltre Roma, coinvolge i porti di Civitavecchia e Salerno, e le piazze di smercio di Ercolano e dell’area vesuviana. Ma soprattutto emerge il coinvolgimento delle società del boss delle cooperative ex rosse di Salvatore Buzzi: uno dei capi di ‘Mafia Capitale’ assieme all’ex terrorista nero Massimo Carminati. Per ora, 14 arresti tra Roma, Napoli e Salerno e alcune cooperative sequestrate. Tra queste la ‘Lapemaia Onlus’, la ‘B&B Ecology srl’ e la ‘New Horizon’, del giro di Buzzi. “Non può non pensarsi”, scrive il giudice che conduce le indagini, “che la delibera che aveva ripartito nel 2008 il territorio comunale in competenze ai consorzi dell’Ati ‘Roma Ambiente’ non obbedisca a logiche spartitorie e non abbia coltivato le finalità speculative rientranti negli interessi di Buzzi”. Appunto: non può non pensarsi.

Ernesto Scelza

Ernesto Scelza, laureato in Filosofia e docente di Storia, è stato leader del Sessantotto e tra i fondatori del manifesto. È stato esponente della Nuova sinistra negli anni Settanta. Giornalista, è stato redattore del settimanale Dossier Sud diretto da Giò Marrazzo, videdirettore di SalernoseraRadio e SalernoseraTv, collegate a Network nazionali, ha collaborato con Michele Santoro a Raitre. Ha collaborato con Gazzetta di Salerno, diretta da Antonio Bottiglieri. Ha operato nel settore commercio con l’estero al Porto di Salerno, ha diretto il Centro Sociale di Salerno facendone un centro di attività culturali e di iniziative sociali. Eletto consigliere provinciale con il Pds e i Ds, ha retto la delega nel settore della cooperazione internazionale e dell’immigrazione. È stato presidente della Consulta provinciale degli immigrati e delle loro famiglie e responsabile dell’Ufficio Pace della Provincia. Portavoce nazionale di Assopace, membro della Presidenza del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani e del direttivo nazionale della Tavola della Pace, tra gli organizzatori della Marcia per la pace Perugia-Assisi. Operatore culturale, ha promosso numerose manifestazioni di approfondimento e dibattito politico-culturale. Ha organizzato i Forum internazionali sull’Iraq, l’Afghanistan, il Libano e il Medio Oriente. Ha fatto parte di numerose missioni internazionali di pace in Palestina, Libano, Iraq e nell’Africa sub sahariana. Da anni è impegnato a diffondere tra le giovani generazioni i contenuti e i valori della Costituzione italiana e i fondamenti della storia repubblicana. Ha pubblicato e curato volumi di politica e storia contemporanea e di politica internazionale.

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