Home
Tu sei qui: Home » Archivio » Una storia rosa svela alla Dda i segreti degli Ascione-Papale

Una storia rosa svela alla Dda i segreti degli Ascione-Papale

Una storia rosa svela alla Dda i segreti degli Ascione-Papale

Era stata minacciata dagli affiliati al clan Ascione-Papale per “difendere” il loro capo in carcere quando è stato scoperto che la donna aveva una relazione extraconiugale. Sette le persone arrestate dai carabinieri del Comando provinciale di Napoli. I destinatari dei provvedimenti cautelari in carcere, emessi dal gip del Tribunale partenopeo, sono tutti ritenuti organici al gruppo criminale attivo a Ercolano per il controllo degli affari illeciti. Gli indagati sono considerati responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione a un commerciante, rapina e violenza privata. Nel corso delle indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia napoletana, i militari dell’Arma della Compagnia di Torre del Greco hanno scoperto il ruolo di primo piano ricoperto da una 28enne di Ercolano che, nel 2010, dopo l´arresto del marito, reggente degli Ascione-Papale, aveva iniziato ad occuparsi della gestione dei proventi delle attività illecite e del sostentamento dei detenuti. Sono stati, inoltre, accertati episodi di violenza nei confronti della donna perpetrati da appartenenti allo stesso gruppo criminale, quando era venuta alla luce una sua relazione extraconiugale. Contemporaneamente agli arresti, i carabinieri hanno proceduto al sequestro preventivo di beni mobili, immobili e aziendali del valore di 5 milioni di euro riconducibili all’articolazione economica del clan. La misura cautelare eseguita oggi trae origine da un’indagine avviata lo scorso mese di luglio quando sono iniziati gli atti di violenza nei confronti di Antonella Madonna, moglie di Natale Dantese, detenuto dal 2010 e reggente degli Ascione-Papale. La donna, dopo l’arresto del marito, aveva ricoperto un ruolo di primo piano all’interno del clan occupandosi del sostentamento dei detenuti e della gestione dei proventi delle attività illecite. Per le violenze subite a causa della sua relazione extaconiugale, “onta” lavata dai fedelissimi del boss, sono contestati a quattro degli indagati i reati di violenza privata, rapina e violazione di domicilio commessi con l’aggravante del metodo mafioso. A un altro affiliato, Alessandro D’Anna, vengono contestate minacce a un commerciante ercolanese affinché pagasse tangenti estorsive. Sequestrati beni per circa 5 milioni di euro, riconducibili alla famiglia Suarino, ritenuta dagli inquirenti un’articolazione economica del clan e indicata da alcuni collaboratori di giustizia come finanziatrice degli Ascione-Papale nel contesto della storica “guerra” di camorra con i Birra-Iacomino. Sotto sequestro un terreno e due appartamenti, automobili e motocicli nonché beni aziendali.

Informazioni sull'Autore

Numero di voci : 1291

Lascia un Commento

© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

Scroll in alto