Un’altra maledetta domenica europea

Un’altra maledetta domenica europea

Dove sono finiti Zapatero  ed i sogni spagnoli? La risposta è semplice e la troviamo nelle prime pagine dei giornali di questa domenica di inizio estate: nella voragine delle banche spagnole che adesso l’Eurogruppo dovrà colmare con cento miliardi di euro. Questo è il vero volto della crisi economica europea, il brusco passaggio dal sogno dell’intraprendenza liberista o del socialismo edulcorato dal possibilismo del politicamente corretto, all’incubo della recessione, delle banche ad un passo dal fallimento, dal lavoro che non c’è, delle aziende stressate da sistemi tributari insostenibili, da comunità stremate da servizi pubblici inefficienti.
E l’Italia, dopo l’illusione del rigorismo montiano ed il furore dell’antipolitica, si accorge che non bastano i banchieri da piazzare dovunque, persino alla Rai come se l’amministrazione e la gestione della più grande ed importante azienda culturale italiana fossero solo un affare finanziario ed economico. Ma non basta più il lento risveglio dal torpore determinato da una mortificante crisi economica. E nemmeno è sufficiente lo sdegno che sale. Serve il coraggio di riappropriarsi della politica, dei luoghi e degli strumenti dai quali dipende il destino di questo Paese.
(gica)

redazioneIconfronti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *