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Vacanze di Natale / 2

Vacanze di Natale / 2
di Nicoletta Tancredi

Terrace_room_viewHo detto che sarà un Natale di alto livello e sarà un Natale di alto livello.
La camera dell’hotel di Sorrento è una deluxe. C’è la vasca idromassaggio.
Metri quadri a volontà. Pulizie due volte al giorno. Due belle cullette per le mie bambine. Vista mare. In pieno centro.
E poi soprattutto per la cena del 24 non devo fare nulla! Solo vestirmi, truccarmi e scendere.
Certo, naturalmente devo preparare anche le bambine. Ma questo è scontato. Però vuoi mettere che non ho da fare la spesa, pulire il pesce, cucinare, puzzare di fritto?
E allora, a pochi minuti dalle otto, percorriamo il corridoio, spingendo il passeggino.
Camilla tutta elegante se ne sta seduta.
Paola, tutta raffinata pure lei, sta in piedi sulla pedana.
E, devo dire la verità, anche io e mio marito siamo tirati a lucido.
Così prendiamo l’ascensore e scendiamo. Si aprono le porte: un salone incantevole. Divani di pelle bianchi su marmi a scacchiera. Un albero addobbato sulla sinistra. Alberelli luccicanti alle vetrate. A destra porte scorrevoli trasparenti danno su un aranceto. Nella sala da pranzo, un altro abete vestito a festa.
Che Natale di alto livello!
“Prego” ci accoglie un cameriere e gentilmente ci accompagna al tavolo.
Paola e Camilla nei loro vestitini glamour sembrano due bambole. Io pure ho sfoderato un paio di stivali alti come non li mettevo da tempo. Proprio perché so che qui non c’è da camminare né da stancarsi. Solo stare seduti comodamente a tavola. E seppure dovessi avere necessità di alzarmi, non devo far altro che prendere l’ascensore.
Che Natale di alto livello!
Decorazioni-natale_980x571A tavola lampeggia un abetino bianco, uno di quelli trasparenti. Seduta di fronte a noi una coppia di sessantenni. Eh sì, sessant’anni ce l’avrà sicuro la signora, anche se fa di tutto per nasconderseli. Ma non è per questo che attira la mia attenzione. La noto perché sta perfettamente ritta con la schiena. L’aspetto a fine cena. O forse non avverte la stanchezza perché siamo in una location dove l’etichetta la fa da padrona?
Vedremo!
Camilla, intanto, bando ai convenevoli, è la prima a cominciare la cena. La sua è la pappa di sempre (gliel’ho preparata a casa stamattina, prima che cominciasse il Natale da urlo). Ma una differenza c’è: anche lei mangia col cucchiaino d’argento.
Che Natale fashion! Di alto livello!
Ad un certo punto, però, il servizio rallenta. Rallenta molto. Praticamente si ferma.
Paola comincia a spazientirsi.
“La porto fuori” – dico.
bimba-nataleEd è come aver liberato un animale dalla gabbia. La bambina sprigiona tutta l’energia dei suoi due anni e comincia a scorazzare per il salone, facendo lo slalom tra i divani (bianchi). Ad un certo punto fa per salirci sopra. Intervengo subito. La porto su in camera, le tolgo le scarpe, belle, lucide, eleganti, e le metto gli antiscivolo. D’altro canto, la comodità è avere tutto a portata di mano. È o non è un Natale fashion? Di alto livello?
Ritorniamo in sala, mangiamo il primo. Intanto Camilla frigna.
“La porto fuori”.
Se fosse mattina le farei fare un giro per l’aranceto, ma con questo freddo.
Ad ogni modo resta un Natale di alto livello. Fosse solo per lo spazio … se volessi fare a casa i giri che faccio in questo salone col passeggino mi ritroverei nel quartiere vicino.
Comunque Camilla si calma. Ritorniamo in sala. È di nuovo il turno di Paola. Riprende lei ad essere insofferente.
“La porto fuori” – ridico.
Ma ora non vuole saltare sui divani. Ha scoperto una cosa più interessante: la scala! In abitino elegante con antiscivolo di babbo natale, comincia a fare su e giù, direzione: presepe.
“Nato tetù bambino?” (è nato Gesù bambino?)
“No, a mamma, non ancora”.
Sembriamo l’ostetrica e la sua aiutante al lavoro. Scendiamo ogni tre minuti. Anzi meno. Il tempo di salire che riscendiamo. Casomai intanto fosse venuto al mondo il Salvatore.
E io che dicevo: al massimo prendo l’ascensore. Ma ad ogni modo resta un Natale di alto livello.
Mentre ascolto romanticamente la voce di Michael Bublé, mio marito mi fa cenno: è arrivato il secondo.
Ci rimettiamo a tavola. Ma a questo punto Paola ha un’altra necessità. La cacca! Lo dice con la sua vocina candida da baby-soprano: “Mamma, mamma, la cacca!”
signoraAnzianaLa signora accanto mi sorride, con aria di pena. E va bene, d’altro canto il vasino l’abbiamo portato apposta. Poi che ci vuole? Basta prendere l’ascensore. Abbandoniamo la sala e la signora con la schiena ritta e andiamo in camera. Il rito è sempre lo stesso: il libriccino, un po’ di incoraggiamento, lodi e lodi ad opera compiuta e poi, mentre scarichiamo, i saluti ai pesciolini, clienti affezionati di tutta la produzione. Il tempo di lavarci le mani e siamo di nuovo al ristorante.
Tutto è a portata di mano. Che Natale di alto livello!
Il piatto certo si è raffreddato, ma è buono lo stesso. O almeno me lo faccio piacere. Intanto noto che la signora di fronte a me è sempre con la schiena bella dritta. Io meno. Gli stivali li toglierei volentieri. Quella parla, parla, parla. L’uomo che è con lei ormai non annuisce neanche più, è come pietrificato.
Un po’ come Camilla che all’improvviso si blocca, diventando sempre più rossa. È il suo momento adesso e considerata la sua stitichezza non è un momento piacevole. Il suo visino tondo, di un rosso acceso, lo vedresti bene come decorazione natalizia.
A dire il vero, le mie bambine si sono ambientate subito. È proprio come a casa: mi alzo a cambiare pannolini, mentre sono a tavola.
bambina-carta-igienicaMa dopotutto che ci vuole? Questo è o non è un Natale fashion, di alto livello? Basta prendere l’ascensore. Così salgo in camera, la lavo, la cambio. A questo punto le metto anche il pigiama. Sarà pure meno glamour, ma la nostra figura l’abbiamo fatta. E sono le undici.
Così riscendiamo. La signora con la schiena dritta è ancora con la schiena dritta.
Io, invece, mi gusto il dessert. E intanto penso a tutte le volte che mi sono alzata, a quante volte ho preso l’ascensore, a Paola sui divani, a Camilla che frigna, a Paola che aspetta la nascita di Gesù bambino, a Camilla che si mostra insofferente, a Paola che le scappa la cacca e di corsa su, a Camilla che pure fa la cacca, con molto impegno e di nuovo su, e penso che sicuramente questo è un Natale di me … medio livello, se non alto!

Piccole e (in)confutabili verità di Mummybook

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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