Home
Tu sei qui: Home » Blog/Inchiesta » Vassallo (Renzi): sì alle primarie per i candidati, ma serve più tempo

Vassallo (Renzi): sì alle primarie per i candidati, ma serve più tempo

Vassallo (Renzi): sì alle primarie per i candidati, ma serve più tempo

A proporre le primarie per la scelta dei parlamentari nel Partito democratico, a gennaio scorso, sono stati Giuseppe Civati e Salvatore Vassallo (foto) (deputato e professore universitario, salernitano d’origine) e nel giorno dell’ok dal segretario Bersani per la scelta dei candidati al Parlamento attraverso il voto della base, non mancano frizioni sulla data in cui dovrebbero svolgersi queste particolari primarie e sulle regole.
Vassallo, allora ha vinto la linea sua e di Civati? Farete le primarie per scegliere i candidati al Parlamento?
Io e Pippo Civati, insieme anche ad altri, già a gennaio 2012 abbiamo presentato nell’assemblea nazionale un ordine del giorno a questo riguardo. Chiedevamo già allora che qualora non fosse stato cambiato il sistema elettorale, qualora fosse rimasto quello attualmente in vigore, il Pd tenesse le primarie. Lo facevamo anche per sgomberare il campo da ogni possibile diceria riguardo all’intenzione del Pd di non voler cambiare il sistema, di volerci tenere questo in vigore.
E che reazioni ci furono allora?
Ci dissero che era meglio non avvilire il percorso in corso, avviato per cambiare la legge elettorale, chiedere le primarie allora significava dare per scontato che non si voleva cambiare la legge. Poi non si è fatto più nulla. Noi abbiamo posto la questione e in poche ore abbiamo anche raggiunto circa 5000 firme per una petizione online per la scelta dei candidati al parlamento. Nella nostra petizione proponiamo anche che si facciano in un tempo ragionevole
E Bersani vi ha dato ragione, si faranno il 29 e 30 dicembre…
Sì, ho visto. Anche se i dettagli sono ancora da definire e noi abbiamo, nella petizione, dimostrato che si possono tenere anche il 12 e 13 gennaio, qualora si votasse il 17 febbraio
Mi faccia capire bene, lei non è contento della data scelta dal partito? Da “renziano” ritiene dannoso svolgere le primarie nell’ultimo fine settimana dell’anno?
Ribadisco che è molto positivo che la conferenza dei segretari regionali del Pd abbia proposto di fare le primarie per la scelta dei candidati al Parlamento. Quella del 29 e 30 dicembre è una data singolare sicuramente, perché si restringe la partecipazione. Tra Natale e Capodanno è più difficile assicurare la partecipazione di tutti, la gente pensa ad altro, magari è fuori per le vacanze. Se proprio si volessero fare nei giorni di festa, varrebbe la pena svolgere la consultazione nel primo fine settimana di gennaio, direi tra il 5 e 6 gennaio 2013. Vale la pena superare le vacanze.
Onorevole Vassallo, glielo chiedo chiaramente: lei è polemico con Bersani sulla scelta della data? Riemerge la polemica tutta interna tra “bersaniani” e “renziani”? Ci sono anche altre cose su cui non siete d’accordo per queste primarie?
Il fatto stesso che ho detto che abbiamo fatto un’iniziativa con Civati che non è “renziano” molto prima che fosse annunciata la candidatura di Matteo Renzi alle primarie appena svolte, un’iniziativa che non è connessa appunto a Renzi, significa che io non rappresento la totalità delle persone hanno sostenuto il sindaco di Firenze su questo tema. La mia opinione è che il 29 e il 30 dicembre sia una data inadatta perché rischia di restringere la partecipazione. L’ho già detto, anche se non si volesse prendere per buono che si possono fare il 12 e 13 gennaio come abbiamo sostenuto noi, rimane sempre la data del 5 e 6 gennaio. Di altri dettagli non sappiamo, la proposta non è del tutto definita, io non la conosco nel dettaglio: lunedì ci sarà la decisione finale. Anche su quanto possano essere aperte esistono diverse narrazioni.
Ma stando a quello che ha detto Bersani oggi, dovrebbero essere aperte a tutti…
Ho visto. Ma non si sa con certezza perché anche tra colleghi parlamentari che sembrano informati ci sono diverse informazioni: chi dice che potrebbero essere aperte a tutti, come è sempre stato alle primarie che abbiamo convocato, tranne le ultime. Potrebbe essere limitata la partecipazione a coloro i quali hanno già partecipato la volta scorsa, o potrebbe essere limitata agli iscritti al Pd e a chi decide di iscriversi, anche quel giorno. Questa è una terza versione più restrittiva.
Definite le regole, lei pensa che la base del partito accolga favorevolmente questa possibilità?
Io penso di sì. Una cosa è certa: i cittadini hanno la percezione di un Parlamento delegittimato, composto da persone che non sono passate al vaglio degli elettori. Personalmente sono convinto che il metodo migliore per la scelta dei parlamentari sia tornare ai collegi uninominali. Non sono neanche uno sfegatato sostenitore delle preferenze, capisco che il metodo che praticheremo, che assomiglia alla competizione per preferenze, ha alcuni difetti…
Quali per esempio?
Rende la vita difficile a chi non ha lungo esperienza e abilità politica, come peraltro il sottoscritto. Ma sono della idea anche che sia un atto dovuto ai cittadini che chiedono di poter influire sulla scelta e sulla dignità del parlamento. Non ci possiamo sognare un legislatura e un Parlamento di nominati. Soprattutto se ci candidiamo a governare questo Paese. Un Parlamento segnato da questo vizio, vorrebbe dire gettare una grave ombra anche sul Governo.
Abbiamo parlato tanto dei candidati, ma non è ancora chiaro come ci si potrà candidare alle primarie per il Parlamento?
Anche su questo non si sa molto. Noi abbiamo proposto che per candidarsi alle primarie sia necessario raccogliere la sottoscrizione del 5% dell’orgasmo dirigente provinciale del Pd oppure le firme del 3% degli iscritti al partito nel proprio territorio. Siamo convinti che alle primarie devono votare tutti ma è giusto che le candidature siano selezionati dagli iscritti, anche con soglie che rendano possibile molteplicità di candidature.
(m.a.)

Informazioni sull'Autore

Numero di voci : 1291

Lascia un Commento

© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

Scroll in alto