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Viaggio lento a sud di Eboli 2 / Qui Rionero in Vulture

Viaggio lento a sud di Eboli 2 / Qui Rionero in Vulture
di Alfonso Conte

Seconda giornata. Interamente dedicata a Rionero in Vulture, il comune posto all’incrocio tra Potenza, Avellino e Foggia, il quale nel 1848 diede i natali a Giustino Fortunato. In mattinata abbiamo visitato il palazzo che è stato residenza della famiglia del grande meridionalista a partire dal ‘700, quando da Giffoni decise di trasferirsi in provincia di Potenza, confidando nelle opportunità di sviluppo dell’area. Nel palazzo oggi è ospitata la ricca biblioteca di famiglia, sono esposte le foto autografate dei principali protagonisti dell’epoca in rapporti con il grande lucano, si ricordano con lapidi gli ospiti illustri, da Zanardelli a Croce; fino al Presidente Napolitano, il quale proprio qui, ricordando il carattere fortemente unitario del meridionalismo di Fortunato, ha voluto celebrare il Mezzogiorno in occasione delle recenti celebrazioni del centocinquantesimo dell’Italia unita. Attraversando il cortile e curiosando nei paraggi, impossibile non pensare che qui si aggirò anche quel Carmine Crocco, il quale, dopo aver indossato la camicia rossa dei garibaldini, mutò opinione e guidò la banda di briganti più temibile del periodo post-unitario, costretta alla resa solo dalle misure eccezionali adottate dal neonato Stato. Nel pomeriggio la visita ai vicini laghi di Monticchio rinvia invece alla singolarità ed alla bellezza del paesaggio, alla presenza nei secoli passati di monaci laboriosi ed esperti di idraulica, all’esigenza di offrire ai turisti servizi maggiormente coerenti con il contesto naturale. Questa dell’antico vulcano del Vulture è una terra fortunata grazie anche alle tante sorgenti sfruttate da note aziende, all’ottimo aglianico prodotto da dinamiche case vinicole; ma soprattutto è tale perché è amministrata da Antonio Placido, sindaco competente ed appassionato, il quale guida la propria comunità non solo corrispondendo alle attese ordinarie della cittadinanza, ma anche promuovendo progetti di accoglienza per immigrati e condividendo con i più giovani compagni (i quali a rottamarlo non ci pensano per niente, anzi …) il sogno di contribuire da un lato allo sviluppo economico e, dall’altro, al progresso civile della propria terra. E, quando ancora nella mente rigiravano le immagini dei festini e del Batman ciociaro rimbalzate dalle cronaca nazionale, ascoltare il sindaco di Rionero mentre ci parlava con padronanza della famiglia Fortunato e del ruolo della borghesia meridionale ci ha aiutato a riconciliarci con la politica. Inoltre, qui la qualità dei rapporti resta una caratteristica diffusa e anche il volontariato conserva lo spirito e lo stile delle origini; l’Arci ne è un esempio, come dimostra la serata trascorsa presso il circolo Casa 28, dove abbiamo conosciuto Maurizio, informatico ed agricoltore, ma soprattutto generoso animatore dell’associazione; Paolo e Mario, amministratori ed avvocati al fianco di lavoratori Fiat minacciati di licenziamento e di migranti a rischio di espulsione. Motivi in più per poter continuare a sperare … Anche a sud.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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