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Viaggio lento a sud di Eboli / Mai più competizione tra enti locali

Viaggio lento a sud di Eboli / Mai più competizione tra enti locali
di Alfonso Conte

Terza e quarta giornata. Dedicate a Melfi e ad Ascea. Inizio dalla fine, da una delle tante piste di riflessione offerteci dal professore Pasquale Persico, che abbiamo incontrato a due passi dai resti archeologici di Elea, lì dove il pensiero toccò nell’antichità una delle vette più alte: in un Mezzogiorno troppo spesso caratterizzato da personalismi ed individualismi, quasi dall’avversione alla cooperazione, diviene probabilmente sempre più urgente invertire la tendenza, innanzitutto attraverso un mutamento culturale profondo.
Il giorno prima, a Melfi, ammirando il castello federiciano ed i resti archeologici lì esposti di dauni ed etruschi, la cattedrale normanna e la chiesa rupestre con affreschi del XIII secolo, abbiamo pensato che, se noi meridionali fossimo meno provinciali ed evitassimo di inseguire esclusivamente mete esotiche, potremmo più agevolmente accorgerci di luoghi meritevoli di essere conosciuti presenti sul nostro territorio, contribuendo a valorizzarlo. E, riflettendo sulla circostanza che a Rionero e a Melfi, a pochi chilometri di distanza una dall’altra, si trovano le case natali di Giustino Fortunato e Francesco Saverio Nitti (nella foto i giovani ascoltano la conferenza su Francesco saverio Nitti), abbiamo anche immaginato che sarebbe forse più vantaggioso per entrambi i comuni proporre e pubblicizzare un unico itinerario sulle tracce dei due grandi meridionalisti. Ma, viceversa, abbiamo scoperto che al castello gestito dalla soprintendenza non c’è interesse a segnalare la chiesa rupestre gestita dalla pro loco; che a Rionero come a Melfi, amministratori e rappresentanti dei due comuni e della due fondazioni hanno rapporti cordiali, si scambiano visite e sorrisi, ma … ad organizzare un programma comune di iniziative e di promozione turistica non hanno mai pensato. Qui, come altrove nel Mezzogiorno, prevalgono piuttosto logiche di competizione tra enti locali: se c’è un imprenditore interessato ad investire, o contributi pubblici da assegnare, uno tenta di sottrarlo all’altro. E nessuno si stupisce, perché le stesse logiche dominano la maggior parte dei rapporti anche in altri ambiti.
Il Viaggio lento è finito, ma è già ora di ripartire.

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