Mer. Lug 17th, 2019

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Viaggio lento a sud di Eboli

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Di Mezzogiorno si parla molto, ma capita a volte, pur vivendoci, di conoscerlo poco.
di Alfonso Conte

Di Mezzogiorno si parla molto, ma capita a volte, pur vivendoci, di conoscerlo poco. A partire da tale considerazione, “Cento uomini di ferro”, un’associazione sorta grazie a docenti e studenti della Facoltà di Scienze Politiche dell’Ateneo salernitano, ma aperta all’adesione di chiunque lo desideri, ha organizzato un Viaggio lento a sud di Eboli, dal 20 al 23 settembre, che si svolgerà privilegiando il treno come mezzo di trasporto; ma niente frecce, né itali, bensì più modesti regionali delle linee cosiddette “secondarie”, quelli degli studenti e dei pendolari dei piccoli centri, quelli che fermano in tutte le stazioni e che dopo averli presi una volta giuri a te stesso che non lo farai mai più. Viceversa, in tale occasione, caratterizzata da un tempo liberato da appuntamenti imperdibili e da frenetiche tabelle di marcia, la lentezza non provocherà ritardo, tantomeno attacchi di ulcera, ma consentirà di seguire tranquillamente il film proiettato sui finestrini impolverati dal paesaggio attraversato, di riflettere su percorsi poco frequentati, di scambiare pensieri ed impressioni con gli altri viaggiatori.
L’appuntamento è per giovedì mattina del 20 settembre a Napoli, piazza Garibaldi, stazione centrale, perché chi vuole conoscere il Mezzogiorno non può non partire da Napoli; da lì si raggiungerà la vicina Pietrarsa, per visitare le officine ferroviarie che inorgoglirono i Borbone e meditare sui modelli di sviluppo adottati dai governi italiani dall’Unità ad oggi. Nel pomeriggio trasferimento a Rionero in Vulture, dove in serata è previsto un incontro con i giovani dell’Arci, i quali lì portano avanti un progetto di accoglienza per gli immigrati. La mattina dopo visita alla biblioteca di Giustino Fortunato e, dopo pranzo, ai laghi di Monticchio. Il giorno dopo si raggiungerà Melfi, per visitare la casa di un altro grande meridionalista, Francesco Saverio Nitti, e nel pomeriggio ascoltare la conferenza a lui dedicata da Francesco Barbagallo; a seguire, trasferimento ad Ascea, per una cena conviviale con Pasquale Persico. Infine, domenica mattina, presso la Fondazione Alario, si svolgerà l’incontro conclusivo.
L’invito è a “liberarsi” e a partecipare, anche solo a singole giornate: non è previsto un numero chiuso, si garantisce atmosfera distesa e rilassata, i promotori saranno contenti di accogliere nuovi amici e provare a condividere con loro l’esperienza del viaggio (info centouominidiferro@gmail.com). Chi non potrà, avrà comunque l’opportunità di seguirci attraverso le corrispondenze quotidianamente pubblicate su IConfronti.

 

 

1 thought on “Viaggio lento a sud di Eboli

  1. Bellissima iniziativa. Complimenti. Mi sembra, che questa sia un’idea vincente per una nuova e più coinvolgente didattica.
    Pasquale De Cristofaro

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