Viale del tramonto

Viale del tramonto
di Ernesto Scelza

BerluscaSbagliaTelefonata“Ci sono più cose tra il cielo e la terra di quante ne sogni la tua filosofia, o Orazio”. Così Shakespeare. Noi potremmo aggiungere che ogni giorno, in Italia, ci sono vicende che sollecitano l’ilarità molto più di quanto ne possa sperare un Crozza o una Littizzetto. Prendete Berlusconi, che sempre più spesso fa sentire la sua presenza nelle manifestazioni della sua riesumata Forza Italia, attraverso interventi video e telefonate. Dove non si può trasferire il ‘corpo del re’, almeno che arrivi la sua immagine o la sua voce.
Già la cosa è di per sé esilarante: decine o centinaia di persone riunite in sale convegno di sontuosi alberghi che ascoltano adoranti una voce sonnacchiosa e impastata, che impartisce benedizioni, elargisce benemerenze agli organizzatori degli eventi, racconta barzellette da caserma vecchie di generazioni. E tutti, in ascolto religioso, con il sorriso sulle labbra che si danno di gomito e sghignazzano ad ogni uscita del loro campione.
L’altro giorno, dalla sua − immaginiamo comoda − poltrona di Arcore, interviene ad una manifestazione elettorale in Sardegna, ad Alghero, sollecitato dal suo traballante candidato Ugo Cappellacci. Ma crede di parlare ad un ‘club’ di Fi di Aquileia, pieno di quei giovani selezionati dalle società di ‘casting’ per rinfrescare l’immagine del vecchio partito. Qualcuno del suo staff deve avergli passato il copione sbagliato. E il capocomico del ‘Grand Guignol’ ha iniziato a salutare calorosamente i presenti-assenti, passando subito alla battuta folgorante: “avete organizzato l’incontro in un posto chiamato “I Patriarchi” per la mia veneranda età…”. Mentre Cappellacci si spolmonava a ripetergli “Cavaliere siamo all’Hotel Miramare di Alghero…, Alghero…, Sardegna, elezioni…, cavaliere…, cavaliere…”.

redazioneIconfronti

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