Mar. Lug 16th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Vincenzo e Mohammed, soci dell’autolavaggio nel Sud che cambia

2 min read
La società italiana sta attraversando un profondo mutamento. Al pari delle nazioni più a nord dell’Europa, stiamo anche noi diventando un paese multietnico, dopo aver assorbito oltre 20 anni di immigrazione da tutto il bacino del Mediterraneo. Se da prima il mondo del lavoro assorbiva questa impressionante ondata di forza lavoro nel mondo dell’industria, come mano d’opera, al sud nelle colture intensive agricole o nelle fasce più oscure della nostra economia, adesso ci si avvia verso una nuova fase. Gli emigrati, ormai perfettamente integrati (soprattutto quelli di seconda generazione) vanno oltre il semplice lavoro salariato, diventando imprenditori.
di Francesco Carriero

La società italiana sta attraversando un profondo mutamento. Al pari delle nazioni più a nord dell’Europa, stiamo anche noi diventando un paese multietnico, dopo aver assorbito oltre 20 anni di immigrazione da tutto il bacino del Mediterraneo. Se da prima il mondo del lavoro assorbiva questa impressionante ondata di forza lavoro nel mondo dell’industria, come mano d’opera, al sud nelle colture intensive agricole o nelle fasce più oscure della nostra economia, adesso ci si avvia verso una nuova fase. Gli emigrati, ormai perfettamente integrati (soprattutto quelli di seconda generazione) vanno oltre il semplice lavoro salariato, diventando imprenditori. A trainare questa tendenza non sono solo attività commerciali di proprietari cinesi, che nelle nostre città sorgono a velocità incredibile, ma anche rari esempi di “nuovi” imprenditori, che si mettono in affari pure con soci italiani, dimostrando una perfetta integrazione nel nostro tessuto sociale. Uno di questi pochi casi si sta verificando proprio al meridione, che si dimostra all’avanguardia almeno nell’integrazione e nell’accoglienza degli stranieri, ed è la nuova gestione dell’autolavaggio “Speedy Wash 786”, affidata, con una società alla pari, a Mohammed Hanif, proveniente dal Pakistan, e a Vincenzo Armenante. L’attività, che si trova proprio di fronte all’ingresso dell’Università degli Studi di Salerno, su un tratto di strada che connette l’ateneo alle principali bretelle delle viabilità campana, è stata da poco rilevata dai due che, dopo esserne stati i dipendenti per diversi anni, hanno deciso di investire nel proprio lavoro e di assumere la titolarità dell’azienda. Mohammed vive in provincia di Salerno con la sua famiglia ormai da tempo, inserendosi all’interno della piccola comunità pakistana impiantata in questo territorio. Il processo di integrazione per lui è avvenuto in maniera quasi naturale grazie proprio al lavoro svolto all’interno dell’autolavaggio e alla popolazione del piccolo centro salernitano, che si è dimostrata del tutto priva di pregiudizi razziali, in un periodo in cui, il “diverso” (soprattutto se di fede mussulmana) viene guardato con sospetto. Adesso, non è riuscito a crearsi una situazione di lavoro stabile e perfettamente trasparente, ma riesce anche ad aiutare qualche suo connazionale, assumendolo come mano d’opera. La nuova impresa “italo-pakistana”, grazie alla posizione strategica e dalla continuità garantita dalla presenza dei due proprietari, è partita subito a tutto vapore: non è raro trovare automobilisti in fila in attesa del lavaggio anche la domenica mattina, segno che il lavoro (tutto svolto a mano) dai ragazzi della Speedy è molto apprezzato. Questo fortunato esempio di perfetta integrazione all’interno del tessuto sociale ed economico di un cittadino straniero all’interno di una piccola comunità, dimostra come la nostra cultura stia cambiando, aprendosi sempre più allo straniero e come la forza lavoro degli immigrati sia perfettamente assorbibile non solo attraverso il lavoro nero e il sommerso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *