Vittime di mafia, l’elenco infinito

Vittime di mafia, l’elenco infinito
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Cade il primo giorno di primavera la ‘Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie’ promossa dall’Associazione ‘Libera’ di Don Luigi Ciotti. Li ricordiamo e gli rendiamo onore. Vittime innocenti di mafia. Avrei voluto scriverne almeno il nome, ma venti righe non bastano. E poi, come non ricordare le loro vite, alcune di pochi anni, di pochi mesi. Vite spezzate prima di poter essere vissute. Ottanta i bambini uccisi. E le mamme, le mogli, le sorelle. E gli imprenditori che hanno rifiutato di pagare il ‘pizzo’, quelli che hanno denunciato e hanno vagano sotto falsa identità da un rifugio ad un altro, senza più una attività. Quell’attività che avevano deciso di difendere ad ogni costo, a rischio della vita. E i figli di mafiosi e camorristi che hanno rifiutato di seguire la strada, per loro già segnata, della criminalità. E i familiari di mafiosi uccisi per le vendette ‘trasversali’. E i passanti che hanno assistito ai crimini, cha hanno visto ciò che non dovevano vedere. Uccisi per questa ‘colpa’. Sono centinaia, migliaia i morti di mafia, da quando esiste lo Stato italiano, la Repubblica italiana. Nessuna civiltà in questo nostro Paese, bello e triste, finché le mafie non saranno sconfitte. Nessun benessere finché l’economia mafiosa vincerà la concorrenza con quella sana, pulita. Nessun rinnovamento di classe dirigente, finché la criminalità corromperà e ricatterà la politica e i politici. Nessuna libertà, per nessuno di noi, finché il crimine mafioso non sarà considerato un ‘tabu’: qualcosa di inammissibile, a cui tutto il nostro essere si ribella. La nostra testa, i nostri nervi. Qualcosa da ‘ripudiare’. Perché contro la nostra cultura, contro la nostra natura.

redazioneIconfronti

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