Mer. Set 18th, 2019

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Vivere un’esistenza digitale: così cambierà la nostra vita

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Digitalia e le città "intelligenti" della civiltà virtuale
di Barbara Ruggiero

Immaginate di acquistare il biglietto dell’autobus dal vostro smartphone, di avere un’unica tessera che attesta la vostra identità digitale e funge da documento sanitario.
Pensate di entrare in un bar e leggere gratuitamente il vostro giornale preferito grazie alla connessione wifi; o di guardare senza problemi qualsiasi filmato on line su pc, tablet e smartphone grazie allo sviluppo della banda larga mobile.
Immaginate, poi, di risolvere con la posta elettronica certificata e con un semplice click tutte le vecchie pratiche burocratiche con le pubbliche amministrazioni. Potreste anche scegliere la scuola migliore per i vostri figli, cercando on line numero di promossi e bocciati di ogni singola scuola e il rendimento. Non dovreste fare neanche più una fila pure per richiedere i certificati presso le pubbliche amministrazioni.
Tutto questo potrebbe diventare realtà con Digitalia, il decreto di cui il Consiglio dei ministri discuterà nella giornata di domani. Un decreto che non trasforma le nostre città nelle cosiddette smart city, città in cui tutte le tecnologie consentono di rendere migliore e più semplice la vita, ma ci va vicino.
Una delle prime bozze del decreto-legge di cui discuterà il Consiglio dei ministri è stato pubblicato dal sito Key4biz.
Ecco i dettagli di un decreto che potrebbe cambiare radicalmente la vita degli italiani.

Identità digitale. Carta di identità elettronica e tessera sanitaria digitale dovrebbero essere unificate su uno stesso supporto. Si mira all’istituzione dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (denominata ANPR) che subentra alle anagrafi istituite presso tutti i comuni e che serve ad accelerare il processo di automazione amministrativa e a migliorare i servizi per l’utenza. Il censimento della popolazione, delle abitazioni, delle strade e dei numeri civici avrà cadenza annuale.

Domicilio digitale. Serve a facilitare la comunicazione tra cittadini e pubblica amministrazione e dà facoltà al cittadino di indicare un proprio “domicilio” di posta elettronica certificata da mettere a disposizione delle pubbliche amministrazioni per le comunicazioni. Il domicilio digitale è inserito nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente. Dal 1° gennaio 2013 le pubbliche amministrazioni comunicano con il cittadino solo tramite posta elettronica certificata, fatte salve alcune eccezioni previste dalla legge. Anche le imprese sono tenute a comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata entro il 31 dicembre 2012. Nasce l’indice nazionale degli indirizzi di posta certificata (INI-PEC), accessibile da imprese, pubbliche amministrazione e professionisti del settore. Ha lo scopo di facilitare la comunicazione e lo scambio di informazioni.

Amministrazione digitale. Lo svolgimento di procedure di acquisizione di beni e servizi per importi inferiori alle soglie comunitarie avviene esclusivamente per via telematica.
Le certificazioni di malattia del personale dipendente della pubblica amministrazione vanno inviate esclusivamente per via telematica a decorrere da sessanta giorni dall’approvazione del decreto.

Biglietto elettronico per i mezzi di trasporto. Pagamento in mobilità attraverso qualsiasi dispositivo di telecomunicazione dei biglietti per i mezzi di trasporto e ticket digitale trasferito sul dispositivo di comunicazione.

Dati o documenti pubblici/Open data. Entro 120 giorni dall’entrata in vigore del decreto legge, le pubbliche amministrazioni pubblicano, nel proprio sito web, nella sezione appositamente dedicata, i regolamenti che disciplinano l’esercizio del diritto di accesso e il loro riutilizzo.

Fascicolo elettronico dello studente. Nasce il fascicolo elettronico dello studente universitario. Dovrebbe partire dall’anno 2013/2014 e contiene tutti i dati inerenti la carriera dello studente.

Libri digitali. Dall’anno 2014/2015 il collegio dei docenti è tenuto ad adottare solo libri digitali o in forma mista, che affianchino, cioè, alla versione classica, contenuti digitali.

E-learning. Per piccoli centri, isole o comuni montani in cui non è presente un congruo numero di studenti per ogni classe, si ricorre alle tecnologie informatiche – si parla dell’istituzione di centri collegati alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione – per collegare gli alunni in rete alle classi assegnate, con le attività didattiche gestite in maniera e-learning. Prevista anche la nascita a livello nazionale l’anagrafe degli alunni.

Fascicolo sanitario elettronico. Il fascicolo contiene l’insieme dei dati e documenti digitali di tipo sanitario e sociosanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi, riguardanti l’assistito. La prescrizione medica digitale sarà obbligatoria dal 1° gennaio 2014. Anche le cartelle cliniche diventeranno digitali.

Azzeramento del digital divide. Per l’anno 2013 vengono stanziati 150 milioni di euro da usare nel territorio nazionale per azzerare il digital divide. Varie misure per favorire lo sviluppo della banda larga fissa e mobile.

Pagamenti elettronici. Pagamento elettronico verso la pubblica amministrazione. Misure per l’adozione della cosiddetta moneta elettronica.

Commercio elettronico. Agevolazioni fiscali per i contratti in rete, Detassazione dei ricavi da attività di commercio elettronico internazionale delle medie imprese.

Attrazione delle imprese estere. Nasce Desk Italia, sportello per l’attrazione degli investimenti esteri, con funzioni di principale soggetto pubblico di riferimento territoriale nazionale per gli investitori esteri che manifestino un interesse reale e concreto alla realizzazione in Italia di investimenti di natura non strettamente finanziaria e di rilevante impatto economico e significativo interesse per il Paese.

Comunità intelligenti. Si punta all’istituzione del Comitato tecnico delle comunità intelligenti, formato da nove componenti in possesso di particolare competenza e di comprovata esperienza nel settore delle comunità intelligenti. Ai componenti del comitato non spettano compensi, gettoni, emolumenti o indennità comunque definiti. I suoi componenti durano in carica 3 anni, rinnovabili una sola volta.
Tra l’altro, Digitalia prevederebbe anche il sostegno alla ricerca e all’innovazione, ulteriori misure per la crescita del Paese e il credito d’imposta per la realizzazione di nuove infrastrutture.

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