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Vivone: l’autocertificazione della valutazione rischi non va sottovalutata

Vivone: l’autocertificazione della valutazione rischi non va sottovalutata
Registriamo in questa rubrica le voci e le attivitĂ  dei nostri contatti senza alcuna mediazione, verificando soltanto la veridicitĂ  delle informazioni trasmesseci. Qualche nostro eventuale intervento avrĂ  il solo scopo di garantire una maggiore chiarezza del messaggio.

Pietro Vivone

Con un emendamento alla Legge di StabilitĂ  2013, è stata prorogata al 30 giugno del prossimo anno la validitĂ  dell’autocertificazione della Valutazione dei Rischi ai fini del D. Lgs. 81/08. Ci sarĂ  quindi piĂą tempo anche per la compilazione del nuovo DVR, il Documento di Valutazione dei Rischi standardizzato.
Pietro Vivone, presidente di Asso.A.P.I. Salerno, commenta: «Il fatto che il datore di lavoro non sia soggetto all’effettuazione del DVR, per i prossimi sei mesi, nei contenuti previsti dalla norma, non significa che egli possa evitare la valutazione dei rischi. Autocertificare, infatti, non significa che il datore di lavoro non debba provvedere a valutare i rischi, ma che, una volta effettuata tale valutazione, egli possa elaborare un documento dal contenuto meno analitico rispetto al DVR. A ribadirlo – aggiunge Vivone – è recentemente intervenuta una sentenza della Cassazione che ha chiarito come l’autocertificazione non vada sottovalutata, ma debba comunque essere dettagliata e contenere la valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e per la salute dei lavoratori, anche nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonchĂ© della sistemazione dei luoghi di lavoro». Alla luce dei numerosi incidenti che accadono troppo frequentemente sui luoghi di lavoro, il presidente di Asso.A.P.I. ribadisce, infine, un concetto giĂ  espresso nei mesi scorsi: «Le spese nel campo della sicurezza sul lavoro sono un investimento e non un costo».

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