Ven. Ago 23rd, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Vogliono bloccare l’Europa con la paura

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di Pasquale De Cristofaro

epa05028518 French President Francois Hollande arrives to deliver a speech at the Versailles castle, near Paris, France, 16 November 2015. French President Francois Hollande is addressing parliament about France's response to the Paris attacks, in a rare speech to lawmakers gathered in the majestic congress room of the Palace of Versailles. EPA/MICHEL EULER / POOL MAXPPP OUT

di Pasquale De Cristofaro
Pasquale De Cristofaro
Pasquale De Cristofaro

Ancora sangue innocente in uno scontro ormai senza fine. Uomini, donne e bambini ignari, uccisi barbaramente mentre si festeggiava, in tutta la Francia, “la presa della Bastiglia”. Data simbolica per i francesi ma, direi, anche per tutti coloro che a partire da quel momento salutarono la nascita di una nuova e possibile speranza, la fine della servitù e la necessità di una maggiore eguaglianza e giustizia sociale per più ampi strati di popolazione. Credo, essendo figlio dell’illuminismo, che quel giorno rappresenti anche il momento più alto per la filosofia e la politica europea. Con la fine dell’antico regime, di colpo il vecchio continente spalancava le porte alla vera modernità. Dopo d’allora nulla fu come prima. È vero pure che a quegli iniziali momenti di euforia e speranza, seguirono momenti bui, terrore e ancora sangue, dovuti ad una estremizzazione ideologica di quelle stesse idee. Ma, nonostante tutto, nell’immaginario di molti di noi, quella resta una data capitale. Eppure, oggi, per cieco odio nei confronti della nostra secolarizzazione o, peggio ancora, per la nostra laicità e democrazia, c’è gente pronta ad ammazzarsi ed ammazzare. Da una parte, tutto questo non rappresenta che pura barbarie e un ritorno ad un medioevo oscuro e minaccioso; da un’altra prospettiva, tutto questo è forse dovuto alla nostra incapacità di gestire l’improvvisa globalizzazione che ha messo a confronto e fatto interagire culture, religioni, usi e costumi che prima vivevano ben separate e distinte. Dopo la fine della guerra fredda e la caduta del muro di Berlino, noi europei pensavamo di essere entrati in un tempo felice e senza più conflitti. Sbagliavamo di grosso. Errore fatale di prospettiva. In realtà, quale che sia la vera ragione, il terrorismo estremistico tende ad impaurirci e a far nascere in ognuno di noi, grazie proprio alla paura, un senso di diffidenza e rabbia verso tutti quelli che non appartengono alla nostra comunità. Tende a non farci ragionare e a fomentare propositi di vendetta. Diffido da chi crede d’avere le soluzioni opportune. Il momento è difficile e solo l’equilibro potrà darci una mano a superare questa prova così difficile.

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