Dom. Giu 16th, 2019

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Vuoto d’aria sul volo da Cuba: 35 feriti soccorsi a Malpensa

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Una improvvisa corrente sposta il velivolo di 3.000 metri, 12 i ricoverati con il "codice giallo"

Momenti di paura su un volo proveniente da Cuba e diretto a Milano. A causa di un forte vuoto d’aria, numerosi passeggeri si sono sentiti male, alcuni sono caduti e hanno riportato contusioni ed escoriazioni. Appena l’aereo è atterrato a Milano Malpensa, il 118 di Varese è intervenuto per soccorrere una trentina di persone, di cui 12 in codice giallo.
La forte corrente ha spostato il velivolo di circa tremila metri.
L’aereo è atterrato a Malpensa alle 14; la centrale operativa del 118 di Varese era stata informata dell’arrivo alle 12.45.
Sull’aereo c’erano due medici, secondo i quali 19 passeggeri necessitavano di attenzione sanitaria e uno probabilmente di ricovero ospedaliero. La centrale ha quindi allertato gli ospedali della zone e le ambulanze, e sono scattati i soccorsi. Alle 14.12, appena atterrato l’aereo, 12 passeggeri (non deambulanti, codice giallo), sono stati trasportati con le apposite «seggioline» nell’area di raccolta del terminal 1, altri 25 passeggeri (in codice verde) hanno raggiunto la stessa area di raccolta trasportati da pulmini aeroportuali. Alle 15.08 il punto: 35 feriti, 4 tornati a casa, due all’Ospedale di Saronno, uno all’Ospedale di Varese e uno all’Ospedale di Castellanza.
«Dopo due ore dal decollo abbiamo ci sono state delle turbolenze e poi 4 o 5 vuoti d’aria impressionanti. Chi non aveva la cintura, perché nessuno ci aveva avvisato di tenerla allacciata, è stato catapultato sul soffitto. Anche una hostess, che era in piedi mentre stava servendo la cena, durante l’impatto ha perso un dente. Sembrava di essere in un film catastrofico di quelli che giravano negli anni Settanta» E’ quanto raccontato in diretta a Tgcom24 da Paolo Oliveri, uno dei passeggeri del volo. Proprio sui feriti il testimone racconta: «Personalmente avevo accanto un ragazzo che si è ferito al mento. C’erano anche parecchie persone che lamentavano dolori agli arti e al costato»

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