NEWS

La “santuzza” dei capobastone

Sant’Agata, la “santuzza” di Catania, è su Facebook. Con due profili. Uno specifico della festa, con oltre quattromila “mi piace”. L’altro del fronte “no alla criminalità organizzata”, dove campeggia la scritta “Io odio la festa mafiosa di Sant’Agata”. La seconda pagina conta tremila adesioni in meno. Eppure un processo reale, non virtuale, c’è. A confermare le ingerenze malavitose per i festeggiamenti di febbraio nel capoluogo siciliano. Pare che la piovra abbia allungato la sua mano per avere dei privilegi durante le celebrazioni. E questi ai clan possono fruttare molto bene.

Leggi il seguito

L’evangelista e il sindaco “santo”

Devoti per un giorno, un solo giorno. Il 21 settembre i salernitani riscoprono i propri sentimenti cristiani e il proprio attaccamento ad una città, spesso da loro stessi maltrattata. E lo fanno riversandosi per le vie del centro storico per assistere alla tradizionale processione di San Matteo.

Leggi il seguito

Carta, radio e televisione? No, i giovani hanno scelto il web

Nello “spettacolo di parola” su La 7, targato Fazio e Saviano, non è mancato un monologo sulla crisi. Una parola che è il leitmotiv dei mala tempora che corriamo.Il settore della stampa non fa eccezione. Lo confermano impietosamente i numeri: l’Osservatorio stampa Fcp – Federazione concessionarie pubblicità fa sapere che l’andamento del mercato pubblicitario su quotidiani e periodici nel mese di aprile 2012 è molto negativo. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo dell’11,1%.

Leggi il seguito

Pubblicità e vendite dei giornali sotto la ghigliottina di Internet

Lo studio su “La Stampa in Italia”, realizzato dal CentroStudi della Fieg, fotografa efficacemente questa realtà, attraverso una serie di dati che rappresentano la situazione delle imprese editrici di giornali e la loro evoluzione nel triennio 2008-2011. I ricavi editoriali complessivi delle 64 testate quotidiane che hanno fornito dati disaggregati del loro fatturato indicano per il 2010 una flessione del 3,3%, in decelerazione rispetto al forte arretramento del 2009 (-11,0%).

Leggi il seguito

È la Campania il fanalino di coda: 34 copie ogni 1.000 abitanti

Nel 2010, nelle regioni meridionali, le copie vendute sono 49 ogni mille abitanti, un dato che è pressappoco la metà di quello che si registra nelle regioni settentrionali (92 copie ogni mille abitanti) e di gran lunga inferiore rispetto allo stesso dato riferito alle regioni centrali (84 copie). Lo squilibrio può essere anche rappresentato invertendo i termini del rapporto; al nord e al centro si vende una copia di quotidiano rispettivamente ogni 11 e ogni 12 abitanti; al sud ogni 20 abitanti. La media italiana è di una copia ogni 13 abitanti, vale a dire 76 copie ogni 1000 abitanti.

Leggi il seguito